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Costruttori veronesi: «Pronti a ripartire, tutelando salute dei lavoratori»

Il presidente di Ance Verona Carlo Trestini: «Messe in atto diverse iniziative per consentire alle imprese di riprendere l'attività rispettando le misure di prevenzione anticontagio»

Carlo Trestini

L'associazione dei costruttori edili veronesi (Ance Verona) si unisce al coro di appelli lanciati in questi giorni da diversi settori economici strategici e chiede di poter riaprire i cantieri con la massima celerità. «Naturalmente - precisa il presidente Carlo Trestini - la tutela della salute dei nostri lavoratori rappresenta la priorità. Proprio con questa finalità Ance Verona ha messo in atto diverse iniziative per consentire alle imprese di riprendere l’attività rispettando le misure di prevenzione anticontagio. Da due settimane stiamo distribuendo alle imprese mascherine chirurgiche».

L'associazione, che rappresenta 350 imprese tra città e provincia, mentre sono 1.800 quelle iscritte alla Casa Edile, ha anche definito un protocollo specifico per i cantieri, che consente alle aziende di introdurre le misure di prevenzione previste dai protocolli sottoscritti a livello nazionale: dai rapporti contrattuali con committenti, coordinatori per la sicurezza e direttori lavori, alla definizione delle modalità in cui attuare tali misure e con quali tempistiche.
Nell'ottica di supportare al meglio le imprese associate, Ance Verona ha inoltre stipulato un'assicurazione, offerta gratuitamente su richiesta dell'impresa stessa, che garantisce i dipendenti e i titolari delle realtà associate nel caso di ricovero a seguito di infezione legata al Covid-19. L’assicurazione prevede una diaria giornaliera a seguito di ricovero, un’indennità di convalescenza a seguito di ricovero in terapia intensiva e servizi di assistenza post ricovero, per agevolare il periodo di convalescenza e la relativa gestione familiare.

«Siamo consapevoli che non possiamo chiedere di riaprire i cantieri se, al contempo, non sono state attuate le misure necessarie per prevenire possibili contagi. Ora che abbiamo messo a punto tutte queste misure, siamo in grado di poter ripartire - conclude Trestini - Le imprese edili di Verona sono pronte, siamo a disposizione della Regione per sperimentare il piano e per essere monitorati. Ogni giorno di chiusura rischia di affossare ancora di più un settore già pesantemente sfiancato dalla crisi precedente, da cui stavamo poco a poco riprendendoci. L'associazione si è messa da subito al lavoro per trovare soluzioni concrete e applicabili, che tutelino le esigenze della produzione da un lato, e la salute dei lavoratori dall'altro. È giunta l'ora che anche la politica faccia la sua parte per sostenere le imprese, come noi abbiamo fatto e stiamo facendo per i nostri lavoratori».

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