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Lunedì, 27 Giugno 2022
Economia Borgo Roma / Via Bartolomeo Avesani

Utile di 90mila euro, 2 milioni di investimenti e perdite risanate: Amia approva il bilancio

Il cda: «Confermato il buono stato di salute, la solidità e l'efficienza della società». Il sindaco Sboarina: «Ora, con Amia in house, la rendiamo sempre più efficiente»

Amia ha approvato nei giorni scorsi il bilancio d'esercizio 2021, con un utile di circa 90mila euro. Il patrimonio netto della società è di 23 milioni di euro, mentre il denaro investito nel corso dell’ultimo anno ammonta a circa 2 milioni e 500mila euro. Tra il 2018 ed il 2021, periodo che ha visto in carica gli attuali componenti del cda presieduto da Bruno Tacchella, la società ha investito complessivamente in uomini, mezzi, nuove infrastrutture e nuovi cassonetti, cura del verde, oltre 6 milioni di euro. Sono stati inoltre ripianate l’80% di perdite economiche ereditate dai precedenti management.

I dati relativi al consuntivo 2021 sono stati illustrati dal presidente Tacchella, dai membri del consiglio di amministrazione della società, dal primo cittadino di Verona Federico Sboarina e dall'assessore alle aziende partecipate Stefano Bianchini. Ed era presente anche Stefano Casali, presidente di Agsm-Aim, unico socio a controllare Amia.
I dati presentati sono stati definiti importanti e frutto di un’attenta politica aziendale, di un’ottimizzazione dei costi e di una particolare attenzione all'economia circolare. Nonostante la drammatica emergenza sanitaria ed economica che ha colpito il Paese in questi anni, la società di Via Avesani ha sempre garantito continuità, efficienza e qualità dei servizi, tutelando la propria forza-lavoro e mettendo in campo una serie di azioni concrete per il decoro, il verde e la pulizia di Verona.

Circa la metà degli investimenti del 2021 è stata destinata al nuovo parco mezzi (tra il 2018 ed il 2021 sono stati acquistati un centinaio di nuovi mezzi, tra spazzatrici e camion di vario genere), in modo da renderlo sempre più moderno, ecologico ed efficiente, e all’assunzione di nuovo personale operativo, per un importo superiore ad 1 milione di euro rispetto all’anno precedente. Senza dimenticare la nuova isola ecologica di Via Avesani ed i cassonetti ad accesso controllato in diverse zone della città. Il tutto, nonostante l'emergenza Covid che ha direttamente influito sulle casse dell’azienda per oltre 300mila euro.

«Fin dal 2018, dopo quasi un decennio contraddistinto da poche luci e molte ombre, come testimoniato dal pesantissimo default che aveva messo in ginocchio l’azienda, dalla disastrosa situazione generale e strutturale in cui versava Amia e da numerose inchieste, anche gravi, che hanno toccato direttamente la società, abbiamo dato da subito segnali fortissimi di discontinuità e rottura con il passato - è stato il commento dei membri del cda - Il bilancio appena approvato è l’ennesima dimostrazione di una politica all’insegna del risanamento economico, della trasparenza, del restyling gestionale e manageriale, del mantenimento occupazionale, reso possibile grazie alla lungimiranza della trasformazione in-house. Viene confermato il buono stato di salute, la solidità e l’efficienza della società, segno che i nostri sforzi sono stati premiati. Grazie anche ai nuovi cassonetti intelligenti la raccolta differenziata è passata dal 40% al 71% nei quartieri interessati dal progetto. In 10 anni non si ricordavano investimenti o decisioni della precedente amministrazione in tema di raccolta differenziata. Nel 2020, in tutta la città, il dato si attestava invece al 54% contro il 46% del 2013. Risultati assolutamente incoraggianti, che hanno spinto ad estendere questo progetto in tutta la città. Senza dimenticare l’installazione di oltre un centinaio di telecamere ed un rinnovato impegno da parte da parte del nuovo corso di Amia nel riciclo dei materiali. Siamo particolarmente orgogliosi degli investimenti realizzati in questi anni. L’obiettivo è sempre stato di offrire quella qualità dei servizi che ci chiedevano i cittadini. Siamo una delle città con la Tari più bassa in Italia, e Verona, come riconosciuto da numerosi indicatori e da migliaia di turisti che visitano ogni anno la città, è sicuramente un esempio virtuoso in tema di pulizia, verde e decoro cittadino».

«Un modello aziendale solido e sostenibile, una buona gestione operativa, finanziaria e fiscale, hanno contraddistinto Amia e l’operato dei suoi vertici, che ringrazio per il loro impegno e professionalità - ha commentato Casali - Siamo particolarmente lieti che Agsm-Aim, in sinergia con il Comune e con l'azienda, abbia perfezionato l'in-house. Procedura che nessuno prima era riuscito a concludere e che è stata fatta egregiamente, andando incontro alle esigenze del territorio, dell'azienda e dei lavoratori».

«È un anno straordinario per Amia. Con la revoca del project financing e l’avvio della creazione di una new co comunale per avere un’azienda in-house, abbiamo scritto una pagina fondamentale della storia aziendale - ha concluso il sindaco - Un iter complesso, ma che abbiamo fortemente voluto fin dall’inizio, per tutelare il futuro economico dell’azienda e lavorativo dei dipendenti. In pochi anni siamo riusciti a garantire la continuità dei posti di lavoro e, con Amia in house, a rendere sempre più efficiente l’azienda. Il tutto dopo aver risanato il bilancio di Amia e fatto investimenti milionari per migliorare la raccolta dei rifiuti e aumentare la tecnologia e l’innovazione, senza alzare la Tari. Un percorso virtuoso che, nell’ultimo triennio, ci ha permesso di innalzare il servizio erogato, con un’attenzione particolare ai quartieri, e mantenere inalterate le tariffe per non mettere le mani nelle tasche dei cittadini, già in difficoltà dai rincari e dal caro-bollette».

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