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Al prossimo presidente del Veneto chiediamo...

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Il direttore di VeronaEconomia lancia delle proposte al futuro Governatore

VeronaEconomia da tempo sollecita le istituzioni con proposte e commenti per organizzare qualcosa per il rilancio economico della nostra Regione in un’ottica federalista che tiene conto del contesto mondiale in cui l’economia veronese e Veneta è inserita. Per questo riteniamo di fare le seguenti richieste al prossimo governatore del Veneto ed a tutti gli amministratori che saranno eletti in rappresentanza delle genti venete.

Le nostre richieste afferiscono prevalentemente a questioni economiche, ma, poiché l’economia interseca tutte le attività sociali, con aspetti più o meno rilevanti , crediamo che possano essere di interesse per tutte le forze politiche avere il sentore delle esigenze imprese veronesi. Il primo impegno che chiediamo a tutti i neo consiglieri regionali è di far avanzare con forza il federalismo fiscale che invece procede a forza di ricatti politici.

I cittadini devono sapere che se questo è determinante per la scelta del voto perché le imprese non riusciranno più a reggere il peso dei costi della politica. Impegnarsi per avere il federalismo oggi e subito consentirà di avere la responsabilità delle spese e degli incentivi per le imprese e di sostenere il reddito di tutti i lavoratori. E’ l’unica forma civile di responsabilizzare l’Italia. Di questa fondamentale riforma il Veneto deve farsi paladino e portavoce ed esempio per tutti.

Deve partire di qui una grande marcia che risollevi le sorti delle nostre genti senza dare spazio, a se ed a ma. E’ la cornice che regge il quadro. Cari candidati non veniteci a parlare ed a illustrare quant’è bella la vostra proposta,se non c’è una politica generale che la sorregge, sono solo chiacchiere, belle chiacchiere, ma solo lo chiacchiere e la vostra credibilità e da considerarsi pari a zero. Ora che sono cadute le ideologie che fornivano un quadro di insieme per tenere uniti le molte parrocchie esistenti in Italia l’unico legame per evitare che sfocino drammi sociale che consente di tirare innanzi è la convinzione che il futuro ci riserverà un avvenire più roseo.

Il federalismo potrà combattere i molti mali che affliggono la società a partire dai privilegi alle caste che attraversano trasversalmente tutte le nostr attività e forze politiche. Dopo il federalismo cari canditati presidenti chiediamo equità, non giustizia che è il segno che lo Stato concede ai suoi sudditi, chiediamo equità e quindi uil progressivo smantellamento dei privilegi. Dobbiamo insistere a privilegiare il risparmio. Il Veneto e l’Italia intera si è potuta rialzare da un dopoguerra tragico col risparmio, che nasce dalla paura del futuro, ma che consente di costruire economicamente un futuro migliore. Il risparmio va tutelato, ma non con forme parassitiche di rendite di posizione, ma attraverso un concreto aiuto a chi questo risparmio lo investe e trae in giusto guadagno.

Tanti candidati parlano di risorse, ma per molte iniziative non servono soldi, servono idee e queste purtroppo la titano nei programmai. Qualcuno parla di innovazione e ricerca e cultura, se c’è da tirar la cinghia per creare delle risorse è verso di queste che devono andare perchè è queste garantiscono il nostro futuro ed i nostri figli. Tantissimi piccoli imprenditori hanno innovato , magari senza brevettare, ma con utilità d’uso, con piccole innovazioni che hanno reso efficiente la dinamica commerciale, ora occorre una legge quadro che tuteli e valorizzi queste innovazioni che possono essere copiate da chiunque e che sono frutto di anni e anni di lavoro.


Se non facciamo così sprechiamo i sviliamo i nostri talenti e permetteremo a tutti di invadere il nostro mercato con prodotti che copiati dai nostri avranno costi di produzione che non tiene conto di questo costo pluriennale che vi è insito. Come si difendono i diritti su internet anche i diritti dei piccoli, ma innovativi artigiani ed imprenditori veneti, vanno tutelati con leggi regionali e con interventi presso gli altri organismi internazionali. Molti altri sono i temi che possono essere nel dettaglio sviluppati ma questi bastano per tutti se venissero applicati con coerenza e e costanza. Vedremo. E per i Veneti prima venga il Veneto.

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