Agsm e Aim, c'è il progetto per dare vita ad una nuova società multiservizi

Il progetto industriale preliminare, hanno spiegato le due società, vuole porre le basi «per la nascita di un soggetto leader nei servizi pubblici essenziali» che sia protagonista nel Triveneto

La sede di Agsm

Agsm Verona e Aim Vicenza hanno annunciato di aver definito il progetto industriale preliminare che «pone le basi per la nascita di un soggetto leader nei servizi pubblici essenziali, capace di giocare un ruolo da protagonista nel settore e di porsi come polo di aggregazione alternativo e di crescita nel Triveneto».

Nella nota diffusa, le due società affermano che tale progetto assumerebbe «un connotato ancora più strategico nell’attuale fase di uscita dall'emergenza sanitaria e di ripresa economica post eventi pandemici, poiché potrà rappresentare uno stimolo anticiclico in grado di favorire la ripresa economica dei territori e di sostenere le piccole e medie imprese e la collettività alle quali i soggetti coinvolti si rivolgono».
Advisor strategici, finanziari e legali avrebbero dato supporto nelle analisi svolte da Agsm e Aim per redarre il documento che definisce l'assetto con cui si presenterà la nuova realtà e nel quale convergerebbero alcuni asset industriali di A2A definiti di «rilevanza strategica»

«L’operazione messa a punto da Agsm e Aim - prosegue la nota - consentirà di assicurare alla nuova realtà un significativo rafforzamento industriale, il mantenimento di una solida maggioranza in mano pubblica in capo ai comuni di Verona e Vicenza con importanti ricadute sui territori in termini di maggiori investimenti, incremento dell’occupazione e generazione di crescenti dividendi a beneficio della comunità.
Il rafforzamento industriale previsto per la nuova realtà consentirà la chiusura del ciclo dei rifiuti, l’incremento della capacità di generazione di energia da fonti rinnovabili e lo sviluppo di progetti, soluzioni e infrastrutture smart, a servizio delle città e della loro attrattività».

I PARTICOLARI - «Più in dettaglio, la chiusura del ciclo dei rifiuti – che permetterà di mantenere invariate le tariffe per i cittadini e consentirà di dare una concreta risposta alla sfida ambientale – avverrà in seguito all’apporto della nuova realtà del Centro Integrato di Corteolona che comprende un impianto di termovalorizzazione e altri impianti di trattamento dei rifiuti. In particolare, il termovalorizzatore, la cui costruzione del nuovo impianto a griglia in sostituzione dell’attuale è già stata autorizzata, rappresenterà una realtà di nuova concezione tra i più innovativi sistemi impiantistici del Paese, dotato di una importante capacità di smaltimento in grado di risolvere definitivamente ogni fabbisogno attuale e prospettico di trattamento per i territori serviti oggi da Agsm ed Aim e domani dalla aggregazione.
La nuova realtà avrà inoltre una forte impronta green, grazie a un importante salto dimensionale nella capacità di generazione da fonti rinnovabili che vedrà – in seguito all’apporto del Nucleo idroelettrico del Friuli composto dalle centrali di Ampezzo e Somplago – il sostanziale raddoppio della capacità di generazione oggi installata da Agsm ed Aim e la crescita della componente green fino al 65% del mix (rispetto a circa il 40% oggi). La nuova realtà si porrà così come uno dei leader di riferimento nel più ampio processo di transizione energetica in corso a livello europeo.
Inoltre, grazie all’apporto di una partecipazione strategica in A2A Smart City, verrà trasferito importante know-how che consentirà al nuovo Gruppo di essere protagonista nello sviluppo di progetti, soluzioni e infrastrutture smart, a servizio delle città e della loro attrattività in considerazione degli investimenti sulle tecnologie intelligenti in grado di rendere più sostenibile, efficiente ed interconnesso il sistema delle relazioni nei centri urbani».

INVESTIMENTI PER I TERRITORI E CRESCITA - «Oltre al rafforzamento industriale ed al mantenimento della maggioranza del capitale in mano pubblica, presupposto fondamentale del progetto è quello di assicurare una crescita prospettica dei territori serviti grazie ad un piano di investimenti ambizioso che prevede un ammontare superiore ai 900 milioni da erogare nei prossimi 5 anni arrivando quasi a quadruplicare gli investimenti storici di Agsm ed Aim nell’ultimo quinquennio, con evidenti ricadute sui territori in termini di indotto economico e di crescita l’occupazionale.
La solidità finanziaria e industriale del nuovo Gruppo consentirà infine di promuovere una significativa crescita dei dividendi per i comuni azionisti a beneficio dei progetti di sviluppo sociale e del miglioramento dei servizi alla collettività grazie alle maggiori risorse generate.

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«Il progetto industriale preliminare - chiud la note -procederà ora il suo iter attraverso un confronto pubblico e politico con i portatori di interesse e contemporaneamente con una verifica di mercato - a partire dagli attori che hanno manifestato interesse nei mesi precedenti - circa l’infungibilità industriale della progettualità sulla quale le parti hanno lavorato in questi mesi. Al termine delle attività descritte, qualora non emergano elementi critici, il progetto industriale potrà essere sottoposto ad approvazione da parte dei rispettivi Consigli di Amministrazione di Agsm ed Aim e successivamente all’approvazione nei Consigli Comunali di Verona e Vicenza».

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