Economia Zai / Viale del Lavoro

Agriturismi veronesi, Chiavegato: «Ristorazione già tornata a livelli pre-Covid»

Il presidente di Terranostra Verona: «Le strutture che offrono pernottamento da luglio in poi sono praticamente già prenotate. La pandemia ci ha colpito duramente ma ora il settore è in netta ripresa»

Ritorno estivo in grande stile per le tavolate a pranzo e a cena negli agriturismi veronesi, con la riapertura totale della ristorazione. Dall'inizio di giugno, Terranostra Verona, l'associazione che gestisce le attività agrituristiche di Coldiretti, conta una presenza di circa 15mila persone che hanno pranzato o cenato in campagna, grazie anche alla ripresa di cerimonie compresi i matrimoni.
«Durante la nostra recente assemblea annuale - ha precisato Stefano Chiavegato, presidente di Terranostra Verona - sono emersi dati incoraggianti con l'attività di ristorazione già ritornata a livelli prima del Covid e con le strutture che offrono pernottamento da luglio in poi praticamente già prenotate. La pandemia ci ha colpito duramente ma ora il settore è in netta ripresa».

Gli agriturismi sono spesso situati in zone isolate in strutture familiari con ampi spazi all’aperto e numeri contenuti di posti a tavola e posti letto. Rappresentano dunque luoghi sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza. «L'agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento - ha aggiunto Chiavegato - Nelle campagne italiane le distanze si misurano in ettari e non in metri. E con il green pass europeo, possono venire nella nostra provincia 500mila turisti che prima della pandemia erano arrivati in vacanza durante l’estate».

I 400 agriturismi, di cui circa la metà soci di Terranostra Verona, dislocati nella provincia veronese si trovano per il 42% in pianura, per il 38% in collina e per il 20% circa in area montana. Inoltre, il 45% delle strutture agrituristiche scaligere offre solo il servizio di alloggio, il 25% alloggio e ristorazione, il 13% solo ristorazione, il 10% circa il servizio di alloggio e somministrazione di spuntini e il 7% solo somministrazione di spuntini. Stanno aumentando (più di una ventina) gli agricampeggi scelti anche per la presenza di case mobili.
Secondo un’analisi di Coldiretti, il cibo nell’estate 2021 si appresta a diventare la voce principale del budget delle famiglie in vacanza con circa un terzo della spesa destinato per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per souvenir o specialità enogastronomiche. Un italiano su tre (33,3%), sottolinea la Coldiretti, sceglie di fare una vacanza a chilometro zero restando all’interno della propria regione ma ben il 92,2% ha comunque già deciso di rimanente all’interno dei confini nazionali con un conseguente risparmio sulle spese di viaggio. All’insegna del contenimento dei costi anche la scelta dell’alloggio con ben il 32,4% che, ha concluso Coldiretti, va in case di proprietà ma c’è anche un 3,1% che sceglie il campeggio e il 3,3% l’ostello.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Agriturismi veronesi, Chiavegato: «Ristorazione già tornata a livelli pre-Covid»

VeronaSera è in caricamento