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Lunedì, 29 Novembre 2021
Economia

Agricoltura, prezzi in picchiata. "Molte le colture a rischio"

Clara Scapin del Pd: "Ogni anno perdiamo 10 milioni di contributi europei in frutticoltura"

Agricoltura veronese, è allarme rosso. I prezzi delle produzioni agricole, in particolare l'ortofrutta, sono in costante picchiata, facendo registrare quest'anno un meno 30% rispetto al 2010; molti agricoltori sono stati costretti a rinunciare al raccolto, semplicemente perché non è più conveniente.

Questo è quanto emerso dall’ultima Commissione consiliare provinciale, datata 29 agosto, alla presenza delle tre associazioni di categoria degli agricoltori più Confcommercio. E intanto i costi di produzione continuano a crescere e la burocrazia non allenta la presa sulle aziende agricole.

“A dispetto della precarie condizioni del comparto, che oltre tutto soffre anche dell'incertezza delle ultime annate, i prezzi praticati ai consumatori nella grande distribuzione rimangono alti – commenta la consigliera Pd Clara Scapin – dall'audizione è emerso chiaramente che l'unica via di ripresa è quella dell'associazione e dell'aggregazione tra imprese, per il reperimento dei fondi europei (che valgono ben il 4,1% della produzione commercializzata); la possibilità di accedere al fondo europei di crisi (che vale lo 0,5% della produzione commercializzata) e per contare maggiormente sui mercati attraverso opportune economie di scala. Una strada che la politica a tutti i livelli, può e deve favorire: si calcola nella sola provincia di Verona, la mancanza di politiche adeguate ci faccia perdere 10 milioni di euro di fondi europei ogni anno nel solo settore delle frutticoltura, tutto valore che viene sottratto al territorio, impoverendolo”.

L’esponente del Pd lancia una possibile soluzione per rilanciare l'agricoltura veronese: “Si parta dunque con un tavolo dell'ortofrutta veronese coinvolgendo le associazioni e i consorzi e attivando la Regione perché incentivi con appositi contributi l'aggregazione tra imprese agricole. Chiediamo ai nostri parlamentari di promuovere l'armonizzazione delle regole all'interno della Comunità europea e chiediamo al governo un piano nazionale per l'ortofrutta e l'agricoltura in generale”.

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