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Economia

Agricoltori: "Troviamo ingiusto lo stop dei trattori"

Direttore di Apima Clemente Ballerini: "Il divieto per la nostra categoria ci mette in ginocchio"

Non bastano i rincari del gasolio agricolo, che in questi ultimi due anni hanno visto aumentare il prezzo del 130 per cento, passando dallo 0,49 euro del gennaio 2010 agli attuali 1,13 euro, con un aggravio di costi annui per una media azienda pari ad oltre 5mila euro. Ora a rendere la vita difficile al comparto agromeccanico ci si mettono pure le limitazioni alla circolazione dei mezzi decise dai sindaci dei 98 comuni della provincia per contrastare l’inquinamento dell’aria.

Il divieto di circolazione, che resterà in vigore fino al 18 maggio, si traduce in un impedimento non trascurabile per la categoria, ora alle prese gli interventi primaverili di semina, concimazione e diserbo. “E’ contraddittorio che questo vincolo sia imposto agli agro meccanici, chiamati a spostarsi da un fondo ad un altro per la natura stessa del loro lavoro di con terzisti. - afferma il direttore di Apima Clemente Ballerini - In considerazione del danno economico per la categoria in cui si traducono queste limitazioni - prosegue – di concerto con le organizzazioni sindacali Coldiretti, Cia e Confagricoltura, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con gli assessori provinciali all’agricoltura Luigi Frigotto e all’ambiente Fabio Venturi, i quali si sono dimostrati attenti al problema e si sono impegnati a sensibilizzare i Comuni affinché emettano un’ordinanza che escluda dal divieto i mezzi agricoli nello svolgimento dell’attività.” Una decina i Comuni che hanno già provveduto in questo senso, ma l’auspicio dell’Apima è che anche gli altri seguano rapidamente l’esempio.
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