Catullo chiuso, si consola con i numeri del 2019: +5,2% di passeggeri

Approvato il bilancio d'esercizio 2019 e diffusi di dati del traffico fatto registrare dall'aeroporto di Verona l'anno scorsi: i viaggiatori gestiti sono stati 3.638.088

Foto di repertorio

L'assemblea degli azionisti di Catullo spa, la società che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia, ha approvato il bilancio d'esercizio 2019, che registra valori in significativa crescita rispetto all'anno precedente. I ricavi totali a livello consolidato sono pari a 50,9 milioni di euro, con un incremento di 4,1 milioni (+9%) rispetto all'esercizio precedente, grazie principalmente all’aumento del traffico. E l'utile netto di gruppo risulta pari a 2,4 milioni di euro, in crescita di 9 milioni di euro rispetto al risultato 2018.

Oltre ai dati sul bilancio, Catullo spa ha diffuso anche quelli del traffico fatto registrare dall'aeroporto di Verona nel 2019. Lo scalo ha gestito 3.638.088 di passeggeri, registrando un incremento del + 5,2%, incremento superiore alla media nazionale che è stata del +4%. L'offerta posti è aumentata del 3,6% rispetto al 2018. L'anno scorso ha confermato la vocazione internazionale dello scalo, con 2,3 milioni di passeggeri che hanno volato da e per destinazioni internazionali, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. La componente nazionale, con 1,3 milioni di passeggeri, è cresciuta del 10%.

Un andamento, quello del 2019, che stride con la situazione attuale, che risente dell'epidemia di coronavirus. L'aeroporto Catullo è chiuso dal 14 marzo e resterà chiuso almeno fino al 17 maggio, come stabilito dall'ultimo decreto firmato dai ministri ai trasporti Paola De Micheli e alla salute Roberto Speranza. La società che gestisce lo scalo ha precisato che: «Il Catullo è pronto per ripartire, con misure che garantiscono la sicurezza della salute di passeggeri e operatori. Misure che comprendono, tra le altre, l'utilizzo di termoscanner e la ridefinizione degli spazi in considerazione dell’obbligo di distanziamento tra persone».

Però, alcuni aeroporti che erano rimasti chiusi a marzo e ad aprile, in questo mese di maggio hanno riaperto e questo ha allarmato il presidente di Casartigiani Verona Luca Luppi: «Le grandi aziende stanno tornando in attività e hanno bisogno di muovere i propri collaboratori - scrive Luppi - Questa chiusura dell'aeroporto senza una concreta prospettiva, rischia di essere dannosa per il nostro territorio».

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha replicato, spiegando che l'apertura in questo periodo non sarebbe vantaggiosa per il Catullo: «L'aeroporto è sempre rimasto operativo per quanto riguarda voli di Stato, umanitari e cargo. Il nodo cruciale, in questo momento, è la ripresa dei voli commerciali. Finchè le persone non si possono spostare da una regione all'altra, e non si effettuano voli, per l'aeroporto riaprire significa solo sostenere dei costi. Il vero problema ora è far ripartire la mobilità e il turismo, rimettendo in funzione le compagnie aeree e ripristinando i collegamenti».

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Mentre i parlamentari veronese della Lega Paolo Paternoster e Roberto Turri chiedono a Save, socio privato dell'aeroporto Catullo, se davvero la prolungata chiusura dell'aeroporto è dovuta ad una mancata richiesta da parte del gestore: «È vero? E se sì, per quale motivo? - chiedono i due leghisti - Ma a questo punto, abbiamo, la necessità di ulteriori chiarimenti. Si vocifera di una volontà di spostare i business passeggeri e commerciale da Verona a Venezia: sono solo illazioni prive di fondamento? I tanto proclamati investimenti per lo sviluppo del nostro aeroporto sono bloccati anni: corrisponde a verità? Verona ridimensionata ad aeroporto satellite di Venezia: sono solo dietrologie? Il nostro aeroporto è strategico per il settore turistico e di business per l'intera macroarea del Garda e ora che finalmente l'emergenza coronavirus sta rallentando, non vorremmo che Verona fosse travolta da una seconda emergenza, diversa ma economicamente devastante, e cioè quella della chiusura del nostro storico scalo. Se chiude il Catullo, chiude Verona».

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