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Acquisizione del Catullo da parte di Save: ONLIT presenta un esposto all'Antitrust

L'Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e nei Trasporti avrebbe rilevato "una violazione delle normative nella cessione delle quote dell’aeroporto veronese Valerio Catullo effettuata senza espletare procedure di gara"

Arrivano nuovi guai per l'aeroporto Catullo: un esposto infatti è stato presentato dall'Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e nei Trasporti sull'acquisizione dello scalo aeroportuale scaligero da parte di Save. ONLIT inoltre lamenta il fatto che il polo unico del nordest, e la conseguente mancanza di concorrenza, penalizzerebbe Verona. 

Il Presidente dell’ONLIT Dario Balotta ha preso carta e penna ed ha scritto un esposto alla Commissione Antitrust italiana, all’Autorità Nazionale anticorruzione e alla Unione Europea.
Nell’esposto l’Osservatorio rileva una violazione delle normative nella cessione delle quote dell’aeroporto veronese Valerio Catullo effettuata senza espletare procedure di gara. La gara avrebbe potuto alzare il valore della quota venduta (40%) valorizzando al meglio l’asset aeroportuale controllato dagli Enti pubblici e si dovevano seguire procedure trasparenti, come la gara, suggerita anche dall’autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone. Balotta punta il dito anche sulla costituzione di una posizione dominante sul mercato aeroportuale del nord-est che ha ottenuto la Save (Venezia) con l’acquisizione del Catullo, che a sua volta controlla lo scalo di Brescia. La Save ora controlla gli scali di Venezia, Treviso, Verona e Brescia. Tale costituzione oltre che avere effetti negativi su passeggeri e compagnie aeree data la riduzione della concorrenza è in contrasto con il piano nazionale degli aeroporti che prevede 10 bacini di traffico ma non gestioni aziendali unitarie e comunque Verona e Brescia sono escluse da quello del nord-est. Il controllo di un unico gestore sta già penalizzando Verona che avrebbe avuto bisogno di nuovi investitori per rilanciare il territorio del Garda ed invece viene ridimensionato in favore di Venezia. Un gara europea avrebbe portato gli investimenti necessari per superare la grave crisi che sta attraversando lo scalo scaligero.

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