A4 Holding, Abertis compra ancora. Ora detiene quasi il 60% della società

Gli spagnoli non arrestano la loro espansione all'interno della società autostradale. E diventa ancora più grande il dilemma per il Comune di Verona: vendere subito le quote oppure restare socio di minoranza

Vendere o non vendere, questo il dilemma. Se sia più giusto mantenere la propria quota di partecipazione in A4 Holding perché strategica, oppure venderla per ricavarne il massimo profitto ancora possibile. Questo il cruccio degli amministratori del Comune di Verona che devono scegliere se rimanere o no in una società in cui la quota di partecipazione di Abertis continua a crescere. Il rischio è quello che in gergo viene definito "restare con il cerino in mano", ed è stato in parte spiegato dal consigliere comunale di opposizione Michele Bertucco, che chiede di vendere le azioni di A4 Holding di proprietà del Comune di Verona. Perché se il Comune non le vende adesso ad Abertis, potrebbe poi essere costretto a svenderle ad un prezzo inferiore in futuro, quando ormai la partecipazione degli spagnoli sarà talmente importante da rendere irrilevanti tutte le altre.

Intanto altre due partecipazioni sono state liquidate, quelle del Gruppo Gavio e del Gruppo Mantovani. Attraverso queste operazioni, Abertis deterrà quasi il 60% (59,93% per l'esattezza) della società che gestisce le autostrade A4 Brescia-Padova e A31. Un'acquisizione costata ad Abertis 47,5 milioni di euro, con uno sconto del 10% rispetto al prezzo pagato da Abertis per l'acquisto del 51,4% di A4 Holding lo scorso settembre.

Il prezzo dunque comincia già a scendere. È arrivato a 300 euro ad azione, prezzo con cui probabilmente riuscirà a vendere la provincia di Verona. Il dilemma dunque per il Comune di Verona rimane questo: vendere o non vendere. Ma è più corretto definirlo così: vendere subito o non vendere mai. Perché vendere poi potrebbe davvero essere la scelta meno vantaggiosa possibile.

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