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La storia in una ricetta tipica veronese: i bigoli cimbri

La presenza dei cimbri nel veronese è antecedente al 1300. Hanno sempre goduto di una certa autonomia che ha permesso la sopravvivenza della loro cultura, anche in tavola.

Ancora oggi si possono incontrare in Trentino e in Veneto. Nel veronese la loro lingua è ancora parlata a Giazza, in Lessinia, ma si possono incontrare anche a Verona e in altri comuni del territorio. Sono i cimbri, un popolo della Baviera (o del Tirolo) che si stanziarono prima del 1300 anche nel veronese, in particolare tra i monti lessini. Erano coloni, principalmente boscaioli e contadini, e ottennero dalla Repubblica di Venezia una certa autonomia, sufficiente a far radicare e resistere le usanze tipiche della popolazione, vive ancora oggi.

Le testimonianze culturali dei cimbri a Verona sono tante e si trovano anche in cucina. Una ricetta tipica sono proprio i bigoli cimbri. Ecco come prepararli:

INGREDIENTI (per 4 persone):

  • 320 grammi di bigoli
  • 1 salsiccia
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 peperoncino rosso
  • 50 grammi di funghi
  • 200 ml di panna
  • vino, ricotta affumicata grattugiata, olio, sale e pepe quanto basta

PREPARAZIONE:

Rosolare in una padella l'olio, l'aglio, il peperoncino e il rosmarino. Dopo due minuti, aggiungere le salsiccia tagliata senza pelle, sale e pepe a piacimento. Quando anche la salsiccia è rosolata, sfumare con il vino e, quando il vino sarà evaporato, aggiungere i funghi. Chiudere con un coperchio la padella e lasciare cuocere per cinque minuti. Al termine della cottura aggiungere la panna. Nel frattempo, far cuocere i bigoli in acqua salata e bollente, e scolarli. Una volta cotti i bigoli unirli al condimento della padella e amalgamare. Il piatto va servito coperto con una leggera nevicata di ricotta affumicata grattugiata.

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