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Controlli della polizia

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Zona rossa, poi gialla e arancione: calendario per sopravvivere nel caos dei divieti colorati

Il vademecum con colori e relative norme per i prossimi giorni, sperando nella "zona bianca"

Il Consiglio dei ministri ha approvato nella serata di ieri, lunedì 4 gennaio, un nuovo decreto-legge con il quale viene regolata la vita quotidiana dei cittadini in Italia fino al prossimo 15 gennaio 2021, giorno in cui scadrà il Dpcm dello scorso 3 dicembre e che dovrebbe quindi essere sostituito da uno nuovo. Il decreto-legge approvato ieri sera, il cui testo non è ancora possibile leggere in Gazzetta Ufficiale, si è reso necessario poiché il giorno 6 gennaio è in scadenza quell'altro decreto-legge che il governo aveva approvato per il "periodo natalizio" (24 dicembre 2020-6 gennaio 2021) e con il quale si era stabilita l'alternanza tra giorni arancioni e rossi. Ora, è evidente che con il nuovo provvedimento del governo vi siano diversi effetti da valutare in termini di impatto sulla popolazione. Il primo e più importante, a nostro avviso, è una profonda confusione. Basti pensare, in tal senso, che a partire da oggi, ciascuna Regione italiana nell'arco temporale di sei giorni cambierà il proprio colore come minino tre volte, ma qualcuna, e tra queste il Veneto rischia grosso, potrebbe arrivare ad un camaleontico mutamento di colore per ben quattro volte.

Vediamo di capirci: da ieri che si era zona arancione, abbiamo oggi assistito ad un primo cambio di colore, poiché essendo martedì 5 gennaio un prefestivo e domani l'epifania, cioè un giorno festivo, per effetto del decreto-legge cosiddetto "Natale" tutta Italia è considerata zona rossa. Il secondo cambio di colore arriverà giovedì 7 gennaio quando tutte le Regioni ritroveranno la loro fascia di rischio lasciata lo scorso 24 dicembre, vale a dire la zona gialla per tutte salvo che forse per l'Abruzzo (era zona arancione, ma in merito è in corso un confronto tra Regione e governo). Anche venerdì 8 gennaio sarà zona gialla, per quanto però sia il 7 che l'8 gennaio una zona gialla "rafforzata" come vedremo meglio in seguito. Il terzo cambio di colore avverrà poi sabato 9 gennaio, quando per effetto del decreto-legge approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri tutta Italia diventerà zona arancione durante il weekend di sabato 9 e domenica 10 gennaio.

Ma attenzione, poiché incistato nella giornata di venerdì 8 gennaio vi è un quarto potenziale cambio di colore: venerdì infatti si riunisce la Cabina di regia per analizzare i dati epidemiologici delle Regioni e in serata il ministro della Salute Roberto Speranza potrebbe poi firmare un'ordinanza con la quale stabilire il cambio di fascia di rischio, e dunque di colore, per una o più Regioni. Solitamente il giorno dopo, cioè in questo caso sabato 9 gennaio, l'ordinanza del ministro viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale e poi la domenica produce effetti concreti, cioè determina il cambio di colorazione delle Regioni coinvolte. I nuovi parametri che il governo pare intenzionato ad applicare indicherebbero già nella soglia di Rt=1 il passaggio in fascia arancione, mentre per il passaggio in fascia rossa potrebbe essere sufficiente Rt=1,25 ("Rt" si legge erre con t ed indica la capacità di trasmissione del virus in un territorio nel corso del tempo, se è uguale a "1" vuol dire che una persona positiva arriva a contagiarne almeno un'altra). Nell'ultimo monitoraggio, la scorsa settimana, il Veneto aveva Rt=1,08, vedremo venerdì quale sarà il valore. Nel caso di passaggio in zona arancione gli effetti si vedrebbero non già domenica (ugualmente in zona arancione per effetto del decreto-legge approvato ieri sera), ma da lunedì 11 gennaio quando invece le Regioni che non verranno interessate da ordinanze del ministro della Salute torneranno ad essere zona gialla "rafforzata".

Il calendario dei colori e relative norme

I giorni 5 e 6 gennaio 2021 tutta Italia è zona rossa

italia colori zona rossa

La zona rossa prevede in sintesi quanto segue:

  • Spostamenti: divieto di mobilità già all'interno del proprio Comune, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Non ci si può quindi spostare, salvo le medesime motivazioni, anche tra Comuni diversi o tra Regioni diverse. 
  • Coprifuoco: è confermato e sussiste sempre dalle ore 22 fino alle 5 del mattino seguente.
  • Negozi: sono tutti chiusi salvo quelli indicati dall'allegato 23 del Dpcm 3 dicembre, tra i quali oltre a supermercati, farmacie, tabacchi, edicole, vanno ricordati i vivai, i negozi di articoli sportivi e quelli di vestiti per bambini e, ancora, le librerie.
  • Bar e ristorazione: sono consentite solo le attività di consegna al domicilio, senza alcuna limitazione, oltre al servizio d'asporto che si può effettuare solo però tra le ore 5 e le 22, cioè nel rispetto del "coprifuoco". La prefettura di Verona ha dato indicazione che l'asporto in zona rossa sia possibile solo all'interno del proprio Comune. 
  • Servizi alla persona: sono chiusi centri estetici e centri benessere, ma sono aperti barbieri e parrucchieri.
  • Attività motoria e sportiva: l'attività motoria è possibile solo «in prossimità della propria abitazione», mentre l'attività sportiva è consentita «esclusivamente nell'ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri». Chi pratica attività sportiva individuale che implichi in se stessa uno spostamento (corsa o bicicletta ad esempio), può anche attaversare il confine comunale e transitare in un altro Comune, purché lo spostamento resti finalizzato esclusivamente allo svolgimento dell'atttività sportiva individuale e si concluda poi nel Comune di partenza.
  • Deroga sulla "visita a casa": il 5 e 6 gennaio in zona rossa è ancora possibile fare visita a parenti o amici, spostandosi una volta al giorno, tra le 5 e le 22, in al massimo due persone, verso un'abitazione privata ubicata all'interno della propria Regione. La deroga che si applica è in questi giorni quella contenuta nel cosiddetto decreto-legge "Natale", mentre quella prevista dal decreto-legge di ieri consente in zona rossa lo spostamento per la "visita a casa" solo all'interno del proprio Comune (quest'ultima deroga, contenuta nel nuovo decreto-legge, è però applicabile nelle Regioni che saranno definite zona rossa durante il periodo dal 7 gennaio e fino al 15 gennaio 2021).

I giorni 7 e 8 gennaio 2021, la zona gialla "rafforzata"

italia colori zona gialla rafforzata

Italia zona gialla "rafforzata"

Giovedì 7 e venerdì 8 gennaio 2021 le Regioni ritroveranno i loro colori perduti lo scorso 24 dicembre, cioè di fatto tutte le Regioni saranno zona gialla (tranne forse l'Abruzzo che era arancione, ma al momento non è chiara la linea del governo sul tema). La stessa zona gialla, tuttavia, presenta un irrigidimento stabilito dal decreto-legge approvato ieri sera, vale a dire il fatto che su tutto il territorio nazionale, a prescindere dai colori, si applichi il divieto di spostamento tra Regioni diverse salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Ma come funziona la zona gialla? Vediamo le principali regole in vigore il 7 e l'8 gennaio 2021 per la zona gialla rafforzata:

  • Spostamenti: ci si può spostare liberamente all'interno dell'intera propria Regione, quindi anche tra Comuni diversi, senza necessità di presentare alcuna autocertificazione, sempre però nel rispetto degli orari di "coprifuoco". Vige però anche in zona gialla dal 7 e fino al 15 gennaio 2021, come appena specificato, il divieto di uscire dalla propria Regione, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute.
  • Coprifuoco: dalle ore 22 alle 5 del mattino dopo è vietato circolare in strada salvo che per lavoro, necessità o salute.
  • Negozi: gli esercizi commerciali sono tutti aperti e raggiungibili da chiunque e ovunque all'interno della propria Regione.  
  • Bar e ristorazione: i bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, etc. possono riaprire ed effettuare il servizio al tavolo fino alle ore 18. Restano poi ovviamente consentiti il servizio d'asporto tra le ore 5 e le 22, così come il servizio di consegna a domicilio senza alcuna limitazione d'orario. Si può andare dunque nei locali dove si vuole all'interno della propria Regione, consumare seduti al tavolo fino alle 18 ed acquistare prodotti d'asporto tra le 5 e le 22, mentre è sempre possibile farsi consegnare prodotti a domicilio.
  • Servizi alla persona: sono aperti i centri estetici ed i parrucchieri o barbieri, ma «sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri  benessere, centri  termali, fatta eccezione  per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli  essenziali  di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche».
  • Attività motoria e sportiva: l'unica esplicita limitazione per lo svolgimento di tali attività è quella del rispetto degli orari di coprifuoco tra le ore 22 e le 5 del mattino dopo. Bisogna quindi fare attività motoria o sportiva dopo le 5 ed entro le 22, per la prima indossando la mascherina e mantenendo un metro di distanza dagli altri, per fare attività sportiva invece la distanza da tenere è di due metri ma non è obbligatoria la mascherina. C'è l'ambito territoriale della propria Regione a vincolare gli spostamenti, ma è ipotizzabile che il governo preveda per coerenza ed analogia con la zona arancione e rossa che il transito all'esterno sia consentito, ma sul tema le Faq per la zona gialla devono ancora essere aggiornate ed è quindi bene sospendere ogni analisi.
  • La visita a casa: in zona gialla non vi è bisogno di alcuna deroga per fare visita a casa di parenti o amici, essendo libera la mobilità nell'intera propria Regione. Se i parenti o amici sono fuori Regione, non vi è però alcuna deroga che consenta di fare loro visita a casa. Dunque, dentro la propria Regione ci si può spostare in quanti si vuole ed andare a trovare chi si vuole nel rispetto solo degli orari di coprifuoco, ma non si può uscire dalla propria Regione per andare a trovare un parente o un amico, anche se questi abitino in un'altra Regione zona gialla.

I giorni 9 e 10 gennaio 2021 tutta Italia è zona arancione

italia colori zona arancione-4
Italia zona arancione

Il principale contenuto del decreto-legge approvato lunedì sera dal Consiglio dei ministri è quello di istituire in tutta Italia la zona arancione durante il fine settimana di sabato 9 e domenica 10 gennaio 2021. Non è chiaro cosa accada se una Regione dovesse essere definita "zona rossa" dopo il monitoraggio di venerdì 8 gennaio da un'ordinanza del ministro della Salute, se cioè il cambio di colore avverrebbe, come di solito accade, già da domenica, ma è evidente che bisognerà attendere di leggere l'eventuale provvedimento per capire meglio. Vediamo ora di seguito le principali regole per la zona arancione nel weekend del 9 e 10 gennaio 2021:

  • Spostamenti: la mobilità è limitata a livello intercomunale, dunque non ci si può spostare tra Comuni diversi anche se interni alla propria stessa Regione, salvo che ricorrano motivi di lavoro, necessità, salute, di studio, oppure anche per svolgere attività o fruire di servizi non sospesi e però non disponibili nel proprio Comune. Di converso, gli spostamenti all'interno del proprio Comune sono liberi e non devono essere motivati, tra le 5 del mattino e le 22 della sera, né tantomeno è richiesta la compilazione dell'autocertificazione, così come specificato dal governo in una Faq: «Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio Comune». 
  • Coprifuoco: dalle ore 22 alle 5 del mattino vige come in tutte le aree di rischio la norma del "coprifuoco", con divieto di circolazione nelle ore serali e notturne salvo che per motivi di lavoro, necessità o salute.
  • Negozi: gli esercizi commerciali sono tutti aperti, non sono infatti previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono però chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
  • Bar e ristorazione: nella zona arancione i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle ore 5 alle ore 22, nonché per la consegna a domicilio che è consentita senza limiti di orario. 
  • Servizi alla persona: sono aperti i centri estetici ed i parrucchieri o barbieri, ma «sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri  benessere, centri  termali, fatta eccezione  per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli  essenziali  di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche». 
  • Attività motoria e sportiva: l'attività motoria può essere svolta dalle 5 del mattino alle ore 22 della sera, così come quella sportiva a livello individuale. In merito all'attività sportiva individuale, il governo ha chiarito in apposita Faq che è consentito spostarsi anche in un altro Comune per svolgere qui tale attività non sospesa, qualora sia indisponibile il luogo dove compierla all'interno del proprio Comune. È il caso del tennis: se non avete un campo da tennis nel vostro Comune, potete andare in quello a voi più vicino che vi consenta di disporre di un campo da tennis e praticare l'attività sportiva ammessa dalla normativa. Anche per la zona arancione, come per la rossa, vale poi la regola esplicitata dal governo in una Faq, in base alla quale se si pratica un'attività sportiva individuale che implichi in se stessa uno spostamento (ad esempio la corsa o la bicicletta), è possibile anche «entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza». 
  • La visita a casa: in zona arancione è sempre possibile fare visita a qualcuno in un'abitazione privata situata all'interno del proprio Comune, nel solo rispetto degli orari di coprifuoco e senza bisogno di deroghe alcune. Non sarà però consentito in zona arancione spostarsi per fare visita a parenti o amici se questi si trovino al di fuori dal proprio Comune. Viceversa, come detto, all'interno del proprio Comune gli spostamenti sono liberi ed è quindi ammesso fare visita a chi si vuole ed in quanti si vuole, anche più di due persone possono spostarsi e più volte nello stesso giorno, nonché verso differenti abitazioni private, sempre però nel rispetto degli orari di "coprifuoco".
  • La deroga dei 30 chilometri per i "piccoli Comuni": il nuovo decreto-legge prevede solo per la zona arancione una deroga al divieto di spostamenti dedicata solo agli abitanti di Comuni con meno di 5 mila abitanti. Chi vive nei "piccoli Comuni" può spostarsi liberamente tra le ore 5 e le 22 entro il raggio di 30 chilometri dal confine del proprio territorio Comunale, ma non può ugualmente recarsi in un capoluogo di provincia. 

Cosa succede da lunedì 11 gennaio? E dopo il 15 gennaio?

Da lunedì saranno senz'altro in vigore le norme valide per ciascuna area di rischio sulla base della suddivisione che il governo assegnerà, con i relativi colori, alle Regioni, dopo l'atteso monitoraggio di venerdì 8 gennaio. La normativa nazionale prevede con il decreto-legge di ieri che da lunedì tornino in classe gli studenti delle scuole superiori, ma in Veneto prevale l'ordinanza regionale di Zaia più restrittiva che impone invece al 100% la didattica a distanza fino a fine gennaio. Il Veneto, come già detto, da lunedì potrebbe quindi tornare ad essere zona gialla "rafforzata" dal divieto di spostamento tra Regioni fino al 15 gennaio, oppure se il monitoraggio dovesse poi determinare il cambio di fascia di rischio potrebbe essere zona arancione per almeno 14 giorni, o peggio addirittura rossa a seconda dei dati epidemiologici.

Nel novero delle variazioni cromatiche, il governo su proposta del ministro della Cultura Dario Franceschini ha poi introdotto una nuova zona, quella "bianca". È più che altro un miraggio, una sorta di Eden o El Dorado, terra promessa alla quale aggrapparci nelle nostre ore più buie. Nel prossimo Dpcm, quello che dovrebbe sostituire l'ultimo a partire poi dal 15 gennaio 2021, verrà probabilmente tratteggiata con più precisione, ma le prime indiscrezioni parlano di apertura di musei, cinema, teatri, palestre, bar, ristoranti. Ci sarebbe l'obbligo di mascherina all'aperto ed al chiuso, il divieto di assembramento, ma gli spostamenti sarebbero liberi e persino il coprifuoco potrebbe sparire o essere comunque posticipato. Unico inghippo: servirà almeno un indice Rt inferiore allo 0,5 per poter entrare nella "zona bianca", nel frattempo proseguirà il tempo delle Regioni camaleontiche.  

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