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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Coronavirus in Veneto, Zaia: «Restiamo zona bianca, ma c'è un lento e inesorabile incremento del contagio»

Posti letto: 7% in terapia intensiva, 6% in area medica. Le soglie sono rispettivamente del 10% e del 15% per la zona gialla. Il presidente del Veneto: «Oggi superiamo i 2 mila contagi, siamo di fronte ad un lento e inesorabile incremento del contagio con proiezioni importanti rispetto alla crescita»

In Veneto, oggi, sono 2.066 i casi di contagio da Covid-19 registrati a fronte dell’effettuazione di 24.888 tamponi molecolari e 97.550 antigenici. L’indice Rt è pari a 1,35 mentre l’incidenza settimanale è di 226,1 casi positivi su 100.000 abitanti. L’occupazione dei posti letto è al 7% per le terapie intensive e al 6% per l’area medica. Sono i dati comunicati oggi, giovedì 25 novembre, in una nota della Regione Veneto e che confermano il permanere in zona bianca per il nostro territorio, così come ribadito dal presidente Zaia che non ha però nascosto qualche preoccupazione.

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«Il Veneto continua ad essere zona bianca – afferma il presidente della Regione, Luca Zaia – ma la situazione delineata dal report quotidiano richiede una riflessione importante. Oggi, infatti, ci confrontiamo con una giornata in cui si superano già i 2.000 contagi. L’impatto delle vaccinazioni sta garantendo la tenuta sul fronte del numero dei pazienti ricoverati ma la cosa certa è che siamo di fronte ad un lento e inesorabile incremento del contagio con proiezioni importanti rispetto alla crescita».

«La situazione richiede di tenere alta la guardia - prosegue il governatore del Veneto Luca Zaia - rimane fondamentale il rispetto delle regole, l’uso della mascherina, soprattutto in condizioni di assembramento, e dobbiamo continuare a impegnarci in un grande lavoro di squadra. Ovviamente, non viene meno l’invito alla vaccinazione con la terza dose per chi ha già maturato i requisiti come tutti coloro che hanno più di quarant’anni e si sono sottoposti alla seconda dose da più di 5 mesi. Ma un appello va fatto anche a non escludere la possibilità di vaccinarsi, secondo le indicazioni della comunità scientifica, con le prime dosi che quotidianamente continuano a essere inoculate. Qualora un cittadino abbia dubbi sul vaccino o sulla profilassi - conclude il presidente Luca Zaia - si rivolga al suo medico curante che, da esperto, potrà dare ogni indicazione utile».

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