Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Zimella

Non risponde a telefono e citofono, sembra morto, ma sta solo dormendo

Un dramma della solitudine che per fortuna si è trasformato in un falso allarme in un'abitazione non distante dal centro di Zimella

Un dramma della solitudine con un finale modificato e quindi, più semplicemente, un falso allarme che lo scorso fine settimana ha fatto tirare a tutti un bel sospiro di sollievo a Zimella, in una casa non distante dal centro.

I fatti, riportati da L'Arena, cominciano con una visita di cortesia, quella di un nipote che si presenta alla porta di casa dello zio con un po' di brodo. Lo zio aveva appena terminato le due settimane di isolamento domestico perché probabile contatto di un suo parente morto precedentemente per coronavirus. Il nipote suona il campanello di casa dello zio, gli telefona, prova a bussare pure alle finestre, ma non riceve risposta. A quel punto chiama il 118.
Sul posto giungono il personale del Suem e i vigili del fuoco. Grazie al loro intervento, si apre la porta di casa ed il nipote entra e trova suo zio sdraiato sul letto di casa, immobile, apparentemente morto, dopo due ore di forti rumori all'esterno dell'abitazione.
Per timore che fosse stato infettato anche lo zio dal Covid-19, il personale si prepara a prelevarlo con le dovute protezioni, ma è a quel punto che l'uomo si sveglia. L'uomo si alza dal letto, scende le scale della propria abitazione e si ritrova davanti casa personale sanitario e vigili del fuoco senza che lui ne sapesse il motivo. In quel momento, si è sciolta tutta la tensione e quanto è accaduto è stato spiegato anche all'ignaro protagonista.

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