Vaccini, Zaia al ministro Lorenzin: "Difendiamo un modello che funziona"

Il presidente del Veneto ha replicato al ministro della salute che auspicava un passo indietro sul ricorso che la Regione vuole presentare contro il decreto per l'obbligatorietà dei vaccini

"Noi non cerchiamo risse, polemiche e ribalte politiche, non siamo contro le vaccinazioni e quando ci viene chiesto collaboriamo lealmente e nell'interesse generale con il ministro e con i suoi tecnici". Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha risposto in questo al ministro della salute Beatrice Lorenzin. Il ministro Lorenzin ha dichiarato di sperare che Zaia ci ripensi e non tiri dritto sul ricorso in Corte Costituzionale contro il decreto per l'obbligatorietà dei vaccini

"Il Veneto - ha ribadito Zaia - difende un modello che esiste da dieci anni, concordato e monitorato periodicamente con lo stesso ministero. Noi continuiamo a ritenere che questo decreto non informi ma punisca, monetizzi l'obbligo e non rassicuri le famiglie né le metta in grado di formarsi un'opinione positiva, e si trasformerà in un boomerang e quindi incentivo ulteriore per motivare anche gli indecisi ad abbandonare le vaccinazioni. I nostri dati ci confermano come il nostro sistema abbia aumentato considerevolmente le adesioni consensuali e convinte alle vaccinazioni".

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Nessun passo indietro dunque di Zaia, sicuro di voler condurre questa battaglia (e probabilmente neanche da solo) a favore dei vaccini e della libertà vaccinale. E al ministro Lorenzin, Luca Zaia chiede: "Su quali dati vi siete basati per sostenere l'urgenza di un decreto? Sulle anagrafi scritte a mano in tante regioni d'Italia che non hanno, a differenza del Veneto, anagrafi vaccinali informatizzate che arrivano fino all'ultimo medico di base o all'ultimo pediatra di libera scelta? E non sarà che una volta che avremo scoperchiato questo sistema si scoprirà che magari il Veneto è la regione con il più alto tasso di vaccinazioni e che nelle regioni con anagrafi fatte da amanuensi il tasso è crollato sotto l'85%? Perché, quando lo chiedemmo nel 2015, non avete imposto che tutte le coperture vaccinali presentate dalle Regioni provenissero da anagrafi informatizzate? Non sarà questa la riflessione che terrorizza il Ministro?".

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