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Covid-19: il forte discorso del governatore Zaia contro i negazionisti 

Il governatore: «Possibile che oggi nessuno si pone il problema che al di là del fossato c'è un ospedale pieno di pazienti? Non veniteci a dire che è tutta un'invenzione, perché qui muoiono una ventina di persone al giorno»

 

Dura requisitoria da parte del presidente della Regione Veneto Luca Zaia sul tema coronavirus e atteggiamenti "superficiali" da parte dei cittadini: «Imbarazzanti le foto di piazze strapiene nel fine settimana», così si è espresso il governatore Zaia alla luce degli assembramenti dell'ultimo weekend.

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Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia è poi stato molto preciso nell'indicare quale sia il problema oggi: «Possibile che oggi si viva solo col contesto del benessere e nessuno si pone il problema che al di là del fossato c'è un ospedale pieno di pazienti? Non veniteci a dire che è tutta un'invenzione, perché qui muoiono una ventina di persone al giorno. E non veniteci neanche a dire, "ma l'età", "ma le patologie", perché tutti hanno diritto di vivere».

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Zaia ha poi aggiunto: «Penso bisogna avere rispetto per le persone che soffrono e stanno male, ma anche per gli operatori che rischiano la propria vita per poterne venire fuori». Il governatore ha quindi evidenziato che «ogni struttura sanitaria ha un punto di non ritorno, non è che il problema della gestione degli ospedali è un problema degli altri, non esistono gli altri, esiste la comunità. Ho invece l'impressione che il problema da "comune" sia diventato "individuale". Ma se passa questo principio, - ha concluso Zaia - guardate che ci infiliamo davvero nei guai: 2.500 morti sono un paese che se n'è andato. Questa non è politica, è senso civico».

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