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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

Zaia: "Danni per 500 milioni di euro"

L'annuncio a Fieracavalli. I sindaci di Soave e Monteforte: "Impossibile monetizzare ora"

A prendere sopravvento, ora, è lo sconforto di tutti coloro che a Monteforte e Soave hanno perso tutto. Le operazioni di sgombero delle strade sono a pieno ritmo, la viabilità sembra essere tornata normale, compreso la riapertura del tratto di A4 tra Vicenza e Verona. Manca ancora l'ammontare preciso dei danni, su cui interviene il governatore della Regione, Luca Zaia, che oggi ha sorvolato le zone colpite del Veronese prima di atterrare in Zai per l’inaugurazione di Fieracavalli: “La stima iniziale dei danni– quantificata in 100 milioni di euro– non era corretta. Parliamo di un disastro di almeno mezzo miliardo di euro, forse un miliardo. Se queste stime si riveleranno esatte, il Veneto è in ginocchio”.
Per le stime del territorio veronese, invece, più cauti, e molto schivi, sono i sindaci di Soave, Lino Gambaretto e di Monteforte, Carlo Tessari, che giudicano incalcolabili, per ora, i danni subiti. “Stiamo ancora cercando di spazzare via i detriti dalla strade- spiega Gambaretto-. Dobbiamo calmare i cittadini che, tuttavia, si stanno dimostrando degli eroi, sia per coraggio nell’affrontare gli allagamenti, sia per forza di volontà, dato che non si fermano da tre giorni per aiutare a spianare strade e cantine”.


Prematura la conta dei danni anche a Malcesine e nella frazione di Cassone
, dove il sindaco, due giorni fa, aveva avanzato l’ordinanza di sgombero per 30 famiglie a causa di alcune frane. Anche l’assessore alla Protezione civile del Comune di Verona, Marco Padovani chiede cautela nel conteggio: “Ora dobbiamo concentrare gli sforzi nel superare la crisi. Oggi abbiamo messo a disposizione le motopompe per prosciugare le zone più basse come cantine e taverne. Monetizzare i danni ora è impossibile”.

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