Il governatore Zaia sull'emergenza coronavirus in Veneto: «La zona arancione è dietro l'angolo»

Il presidente della Regione Veneto: «Vi ricordo che anche con Rt a 1,29 la zona arancione è dietro l'angolo, con chiusura dei locali, chiusura dei confini comunali e un ritorno al lockdown»

 

Il governatore del Veneto Luca Zaia nel corso della conferenza stampa di oggi, sabato 14 novembre, dopo aver fornito gli ultimi dati per la Regione, ha voluto ringraziare i medici di base: «Confermo l'accordo per 100 mila tamponi da distribuire ai medici di base su richiesta, medici che ringrazio». Lo stesso Zaia ha poi anticipato: «La prossima settimana vi faremo vedere il test "fai da te", poi andrà però validato».

Il presidente del Veneto ha quindi specificato che «vogliamo arrivare ad aver in ogni Ulss almeno un punto dove fare i tamponi h 24». Il governatore ha rivelato: «Ci sono delle situazioni di difficoltà, una di queste è Verona dove si sono fatte anche sette ore di coda per fare un tampone, ma è anche vero che facciamo tanti tamponi». Il presidente del Veneto si è quindi soffermato sulla nuova ordinanza: «Il provvedimento si concentra sulla necessità di evitare assembramenti, ti dice: se vuoi passeggiare, fallo dove non ci sono folle. Vi ricordo che anche con Rt a 1,29 la zona arancione è dietro l'angolo, con la chiusura dei locali, la chiusura dei confini comunali e un ritorno al lockdown».

Zaia ha quindi evocato ed auspicato «un weekend di senso civico», richiamandosi al senso di responsabilità di tutti: «Portate la mascherina e chiedo soprattutto ai ragazzi di evitare di creare assembramenti. Sono anche preoccupato perché il "giallo" è un colore solare e che sembra non indichi pericolo, ma restare in zona gialla non significa aver vinto alcunché, questo non è un gioco a premi».

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