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Covid, Zaia: «Possibili restrizioni differenziate tra vaccinati e no vax dalla zona arancione. Terze dosi ai 40enni da lunedì»

Il presidente del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa per fare il punto sulla situazione Covid nella nostra Regione: «Il green pass potrebbe essere ridotto a 9 mesi di validità»

Il governatore del Veneto Luca Zaia è tornato in diretta quest'oggi, venerdì 19 novembre, per fornire i numeri dei contagi e ricoveri, oltre ad un quadro complessivo della situazione pandemica in Veneto. Il presidente ha innanzitutto fornito i dati di ieri relativi al Veneto, riferendo di 1.603 positivi nelle 24 ore con un'incidenza di positività pari all'1,88% su 85.207 tamponi eseguiti, mentre «negli ospedali abbiamo 413 ricoverati totali (+2), di cui in area non critica 351 (+2) e in terapia intensiva (62)». Per quanto riguarda invece i dati di oggi, i positivi sono 1.283, dunque in calo rispetto a ieri e i ricoverati sono 310 in area medica e 57 in terapia intensiva.

«Abbiamo oltre 400 pazienti in ospedale, - ha spiegato il governatore Luca Zaia - abbiamo fatto una lunga riunione con i direttori generali ed emergono alcune riflessioni: la sensazione è quella di una gestibilità dei ricoveri negli ospedali, ma quest'anno rispetto allo scorso abbiamo gli ospedali presi d'assalto anche per altre malattie respiratorie. L'anno scorso si diceva che fine ha fatto l'influenza? Ecco, quest'anno l'influenza c'è e si fa sentire, anche se dal punto di vista Covid i vaccini stanno facendo sì che ad oggi, ripeto ad oggi, i ricoveri siano ancora gestibili».

Sul tema delle vaccinazioni Zaia ha parlato di «uno zoccolo duro che nel Nord-Est non si vuole vaccinare, rispetto ad altre Regioni che sono oltre il 90% noi siamo in ritardo di qualche punto percentuale». Lo stesso governatore Zaia ha quindi spiegato di voler oggi lanciare le "terze dosi": «Partiranno già da lunedì le prenotazioni per le terze dosi per tutti i cittadini sopra i 40 anni, la prenotazione della terza dose la potranno fare anche quelli che non abbiano maturato i sei mesi dalla seconda dose di vaccino, poi il sistema assegnerà la prima data utile dopo aver maturato i sei mesi per eseguire la terza somministrazione. Stiamo parlando di circa 1.647.050 veneti che potranno prenotarsi. Entreremo nel vivo a dicembre con le terze dosi. Io mi sono già prenotato, il sistema vi fornisce già le date di disponibilità in funzione della vostra seconda dose ricevuta».

Il governatore ha poi affrontato il tema della possibile riduzione della durata di validità del green pass: «È un tema di cui il governo sta discutendo, si parla di ridurre dai 12 ai 9 mesi la durata del green pass, a dir il vero io avevo anche sentito addirittura a 6 mesi, ma credo si ragionerà sui 9 mesi. Questa è un'ipotesi di cui si sta parlando», ha spiegato Zaia. Per quanto riguarda la possibilità di introdurre restrizioni per i soli non vaccinati, il governatore del Veneto ha detto: «In conferenza delle Regioni non si è parlato del "modello Austria", poi se qualcuno lo vuol fare può farlo ma non credo sia un'avventura che si concretizzerà a fronte dei limiti costituzionali del nostro Paese. Questa "roba" qua secondo me non è praticabile dal punto di vista giuridico».

Lo stesso presidente Zaia ha poi però aggiunto: «Il nostro ragionamento è un altro: bisogna evitare di chiudere e fare un nuovo lockdown. Il nostro modello dei colori ci ha consentito di evitare nuovi lockdown dopo quello di marzo-maggio 2020 e questo modello prevede un primo passaggio in zona gialla con mascherine obbligatorie all'aperto, 50% di pubblico al teatro e al cinema, quattro persone al tavolo nel ristorante e poco altro. Dall'arancione in poi, invece, - ha aggiunto Zaia - le misure sono più aggressive e dalla zona arancione è possibile che si valuti, ma spetterà al ministro, la differenziazione, che ci siano differenziazioni nella ricaduta di queste misure in base allo stato vaccinale del cittadino, di questo abbiamo parlato anche in Conferenza delle Regioni ieri».

In merito al Natale che vivremo quest'anno, Zaia ha preferito non sbilanciarsi: «Non possiamo sapere cosa accadrà, di qui a un mese potrebbe accadere di tutto. Noi siamo anche preoccupati per la situazione della montagna: lì si stanno organizzando con green pass e via dicendo, io credo sia doveroso che dopo lo scorso anno terribile in cui si è fatto "zero", quest'anno si garantiscano presenze e turismo». 

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