Le rassicurazioni di Luca Zaia: «Negli ospedali non c'è emergenza, sintomatico il 3,86% dei positivi»

«Abbiamo una percentuale di sintomatici sui casi positivi che è pari a 3,86%, cioè sono sintomatici 225 persone su 5.832 soggetti positivi», spiega il governatore del Veneto

 

«Abbiamo una percentuale di sintomatici sui casi positivi che è pari a 3,86%, cioè sono sintomatici 225 persone su 5.832 soggetti positivi. Ad oggi non abbiamo un'emergenza negli ospedali, vi sono alcune situazioni di pressione e stiamo comunque preparandoci ad una eventuale evoluzione della situazione», così il governatore del Veneto Luca Zaia nella sua conferenza stampa di oggi, sabato 10 ottobre 2020.

Lo stesso presidente del Veneto ha quindi spiegato che, se da un lato si hanno oggi «gli stessi positivi dei livelli di marzo scorso», tuttavia oggi la differenza sta nel dato dei «ricoveri ospedalieri», dove invece non si riscontrano gli stessi numeri. Zaia ha spiegato questo dato con l'abbassamento dell'età mediana dei positivi che oggi è compresa tra i 40 e i 45 anni.

Zaia positivi e sintomatici - 10 ottobre 2020

Zaia mostra i dati dei positivi e dei sintomatici - 10 ottobre 2020

Molti dei nuovi positivi poi sono di età compresa tra i 25 e i 44 anni, persone cioè con un'alta attività sociale o lavorativa. Zaia, ad ogni modo, ha evidenziato come molte delle persone che si positivizzano in realtà poi «non finiscono in ospedale semplicemente perché nemmeno sviluppano i sintomi». Ad ogni modo il governatore del Veneto ha dichiarato in modo esplicito che ad oggi è «determinante l'uso della mascherina». Il presidente Zaia ha infatti evidenziato come «sia assurdo anche solo il dibattito sull'uso della mascherina che è appunto essenziale per tutelare la salute».

Zaia ha quindi evidenziato un'essenziale differenza rispetto al mese di marzo scorso, vale a dire il fatto che oggi il contact tracing è senza dubbio molto più diffuso (oltre i 10mila tamponi giornalieri rispetto ai 2/3mila di marzo) e pertanto «andando a cercarli un po' ovunque i positivi noi li troviamo, ma nella grande maggioranza dei casi non hanno sintomi». Se non vi fosse questa differenza, ha spiegato Zaia, «oggi allora ci troveremmo nella situazione di marzo scorso, ma il fatto è che con numeri di positivi simili carichiamo però gli ospedali in modo limitato rispetto a marzo scorso».

Lo stesso presidente Zaia ha però richiamato tutti i cittadini alla massima attenzione perché con Covid-19 è «una vera roulette russa, ti può andare bene ma anche male, perché ricordo a tutti che c'è chi è uscito su sedia a rotelle dalla malattia o con un'insufficienza respiratoria. E non è necessario avere altre malattie per finire male, - ha concluso il presidente Zaia - così come situazioni gravi hanno visto coinvolti anche soggetti giovani, per questo e anche perché dobbiamo evitare future nuove restrizioni è necessario indossare la mascherina».

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