Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Vicolo San Girolamo

Caccia, al via la preapertura. Wwf: "Europa e dati scientifici sono contrari"

Dal 1 settembre in Veneto si potrà sparare a colombacci e tortore. "Si continua ad autorizzare l'uccisione di animali selvatici proprio quando questi sono più vulnerabili"

Domenica 18 settembre è la data di apertura ufficiale della stagione venatoria, ma in 9 regioni, tra cui il Veneto, domani 1 settembre sarà il primo giorno di preaperta per la caccia a colombacci e tortore.

Dalle associazioni dei cacciatori vengono ripetuti gli inviti alla prudenza e al rispetto delle regole per i loro associati, mentre il Wwf critica: "Migliaia di animali torneranno nei mirini delle doppiette italiane. Vedremo di nuovo cacciatori in azione in stagni, lagune e nei boschi. Nonostante le evidenze scientifiche e le normative europee che non consentono la caccia nel periodo di fine estate, si continua ad autorizzare l’uccisione di animali selvatici proprio quando questi sono più vulnerabili: piccoli ancora immaturi, le specie migratrici che devono prepararsi ai lunghi voli di ritorno verso i luoghi di svernamento, la scarsità di acqua e cibo a causa delle siccità estive, degli incendi e le specie che stanno ancora nidificando. A tutto questo, in Italia si aggiunge anche un deficit di controlli, sempre più scarsi e, quindi, inefficaci, per la prevenzione e la deterrenza rispetto ai reati venatori. Situazione in peggioramento anche a causa dei vari riordini che interessano le Polizie Provinciali e il Corpo Forestale dello Stato". Proprio a questo proposito, per migliorare i controlli sono state nominate delle guardie venatorie volontarie che vigileranno sulle zone di caccia veronesi.

"La stragrande maggioranza degli italiani è contraria alla caccia - rivela il Wwf - come dimostra una recente indagine Eurispes secondo la quale il 68% degli italiani si schiera contro l’attività venatoria. Le preaperture della stagione della venatoria, in Italia si inseriscono in un quadro di estrema difficoltà per la fauna selvatica, già fortissimamente segnata dagli abbattimenti illegali. In attesa dell’apertura ordinaria prevista per il 18 settembre non resta che sperare che il minor numero possibile di cacciatori approfitti di queste deroghe e che provvedano alla riduzione dell’inquinamento non utilizzando munizioni in piombo, elemento estremamente inquinante sia per gli uomini che per gli animali".

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