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Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona. Più di 3.500 podisti da tutta Europa per Wings for Life World Run

La manifestazione benefica per la ricerca per la cura delle lesioni al midollo spinale è stata un successo. Fiammetta Cicogna: "Questa per me è una corsa speciale, perché si corre per chi non può farlo"

La solidarietà corre su strada. Tra le vie di Verona per essere precisi. Ieri, 3 maggio, città scaligera ha ospitato infatti per la seconda volta la manifestazione benefica Wings for Life World Run, per la sua unica tappa italiana. Gli appassionati sono accorsi da tutta Italia e non solo, perché l’internazionalità è una caratteristica peculiare di questo evento. Tutto il mondo infatti inizia a correre nello stesso istante in 35 località differenti (chi in pieno giorno, come a Verona, con lo start alle 13), chi a metà della notte, con in testa lampadine che illuminano il percorso. Una semplice corsa? No, perché questa originale competizione non ha un traguardo fisso di arrivo, ma si combatte correndo quanto più possibile, in fuga da una Catcher Car. L’auto inseguitrice parte dopo 30 minuti dal via ed “elimina” i partecipanti, annullando il microchip, man mano che li raggiunge.

Tra le 3.500 persone che non hanno voluto mancare all’iniziativa benefica, il cui ricavato viene interamente devoluto alla ricerca per la cura alle lesioni al midollo spinale, c’erano pure quattro testimonial d’eccezione: Giovanni Storti, il 33% del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, la bella Fiammetta Cicogna, conduttrice e attrice, appassionata di sport estremi, il campione dei 100 chilometri ultramaratona Giorgio Calcaterra, che ieri ha corso più di 78 chilometri, e la new entry Claudia Gerini. “L'anno scorso sono arrivata a 17 chilometri, ci ho messo tutto il fiato che avevo”, spiega Fiammetta, come riporta L’Arena. “Questa per me è una corsa speciale, perché si corre per chi non può farlo. Questo fiume colorato di persone”, conclude, “che corre per sostenere la ricerca, è uno degli spettacoli più belli che possiamo immaginare”. Ma perché si corre? “Per un sacco di motivi”, spiega Giacomo. “Per stare da soli così come per stare in compagnia, perché fa bene, per sentirsi vivi, perché ti piace. Come la gazzella, che corre a volte per scappare al predatore, ma altre volte per quello che si chiama il piacere della funzione, cioè il piacere di correre”.

Ma alla fine l’unica vincitrice di giornata è la solidarietà e per questo un grande merito va agli organizzatori. La seconda edizione conferma infatti l'impeccabile servizio messo in atto lungo il tragitto, con personale che sta a guardia delle vie bloccate al traffico, ristori ben forniti, spugnaggi dove nessuno deve rallentare.

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