Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

«Mille volontari della Protezione civile veneta pronti a combattere gli incendi boschivi»

L'assessore all’ambiente e protezione civile Gianpaolo Bottacin spiega le dimensioni dell’organizzazione messa in campo da Palazzo Balbi per far fronte all'emergenza roghi

«La Regione può contare su circa 1.000 volontari di Protezione Civile altamente specializzati nella lotta agli incendi boschivi, che fanno parte di varie organizzazioni di Antincendio Boschivo e sono dotate di mezzi e attrezzature adeguate a questa tipologia di interventi. La Regione del Veneto è dotata di un elicottero in pronta partenza e di ulteriori velivoli ad ala mobile attivabili in breve tempo e, oltre al fondamentale apporto dei volontari, può far conto su circa 550 operatori forestali».

Così l’assessore all’ambiente e protezione civile Gianpaolo Bottacin spiega le dimensioni dell’organizzazione messa in campo dalla Regione del Veneto per far fronte all’emergenza incendi che anche in questi giorni sta devastando gran parte della nostra penisola. Dal 2000 gli incendi boschivi, in base alla legge 353/2000, sono diventati di competenza delle Regioni e il Veneto si è organizzato nella gestione deiroghi, sia in termini di prevenzione sia di lotta attiva, con le proprie strutture.

Di incendi boschivi si occupa la Protezione Civile regionale che, una volta ricevuta una segnalazione da un numero di emergenza o da un cittadino, coordina gli interventi. Oltre alla direzione Protezione Civile è interessata all’attività di prevenzione e di spegnimento anche la direzione Servizi Forestali, da cui dipendono i DOS (Direttori delle Operazioni di Spegnimento), che gestiscono le attività operative in campo, coordinando tutte le squadre a terra e i velivoli.

Per quanto concerne il fenomeno degli incendi in Italia e in Veneto, i dati degli ultimi anni evidenziano un trend in decremento degli incendi boschivi sia in termini di numero sia, ancor di più, in termini di superficie bruciata. Ciò a sottolineare l'efficacia delle azioni di prevenzione, ancor più degli interventi di spegnimento messi in campo dall’organizzazione regionale.

«Dal 1985 ad oggi, in Veneto si sono registrati circa 2900 incendi per oltre 20.000 ettari bruciati, con una media nei 35 anni di 7 ettari per incendio, – precisa Bottacin -. Va sottolineato che la media nel numero di incendi tra il 1985 e il 2000 era di circa 120 incendi/anno, mentre la media dal 2001 al 2019 si è drasticamente ridotta ameno di 50 incendi/anno. Ancor migliore il quadro sul fronte dell'estensione degli incendi. Dal 1985 al 2000, l'estensione media era di circa 980 ettari/anno, mentre dopo il 2000 si è ridotta a circa 235 ettari/anno. In sostanza, da quando la competenza è passata in capo alla Regione si evidenzia una maggior efficacia nella lotta agli incendi boschivi che si è tradotta in quasi dimezzamento dell'estensione media di incendio (da 8 a 4,7 ettari), confermando la maggior efficacia e tempestività degli interventi».

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L’assessore regionale alla Protezione Civile, dopo avere evidenziato che circa il 40% degli incendi boschivi risulta essere di natura dolosa, conclude la presentazione dell’organizzazione regionale in materia di prevenzione incendi e l’analisi dei dati relativi al fenomeno, precisando attualmente qual è l’impegno del Veneto sul fronte nazionale.

«In questo momento – conclude Bottacin – stanno operando in Sicilia, nella zona delle Madonie, varie organizzazioni venete di volontariato antincendio boschivo sotto il coordinamento dei funzionari regionali dei servizi forestali e della Protezione Civile. Un’azione che sta ottenendo grandi attestazioni di stima da parte della cittadinanza e degli amministratori locali per la quale siamo molto orgogliosi».

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