Cronaca Borgo Venezia / Via Antonio Pisano

Una lite porta le Volanti sul posto: trovati diversi tipi di droghe nella casa

Il tutto è avvenuto nella serata di lunedì in via Pisano, a Verona, dove due donne ed un uomo stavano discutendo animatamente, al punto che altri cittadini hanno deciso di avvisare la Polizia di Stato della situazione

Il materiale sequestrato dalla Polizia

Un uomo è finito in manette, una donna è stata denunciata e di una seconda si sta vagliando la posizione. È il bilancio dell'intervento eseguito nella serata di lunedì in via Pisano, a Verona, da parte delle Volanti della Polizia di Stato
Il tutto ha preso il via da una lite segnalata da alcuni cittadini, che stava avendo luogo in un condominio. Arrivati nella zona, come ha riferito la dirigente della Questura di Verona Anna Capozzo, gli agenti avrebbero udito le urla provenire da un pianerottolo e hanno quindi deciso di verificare cosa stesse accadendo. Sul posto i poliziotti hanno trovato la veronese che aveva in uso l'appartamento, un cittadino tunisino e una albanese. Alle sue spalle l'italiana aveva qualche precedente per droga, decisamente più lunga la lista di quelli dell'uomo (che vanno dallo spaccio fino a furto e ricettazione), mentre la seconda donna sarebbe risultata irregolare sul territorio. Gli operatori hanno quindi deciso di eseguire una persquisizione personale, che avrebbe portato a scoprire alcune dosi di eroina e dei contanti, ritenuti frutto dell'attività illecita.

Mentre i tre sono stati presi in consegna dalle forze dell'ordine, le pessime condizioni dell'appartamento e la mancanza di corrente elettrica, hanno rinviato al giorno seguente la perquisizione domiciliare, che è stata eseguita con l'ausiolio dei cani antidroga della guardia di finanza. Le operazioni avrebbero così permesso di rinvenire altre dosi di eroina, di hashish, di marijuana e di metadone, oltre a vari bilancini di precisione, taglierino e grimaldelli. 
Ipotizzando che si trovasse sul posto per vendere stupefacenti, il tunisino classe 1985 è stato arrestato e nel processo per direttissima che si è tenuto martedì, gli sono stati concessi i termini a difesa e il processo è stato rinviato al 2 settembre. Nel frattempo gli è stato imposto il divieto di dimora a Verona, mentre sarebbe da valutare la legittimità della sua presenza sul territorio, legata alla sua coniuge italiana. 
La padrona di casa invece è stata denunciata e la terza persona di origini albanesi rischia l'espulsione. 
 

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