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Vivevano tra gli escrementi e il fango, salvati dodici pony

Vivevano tra gli escrementi e il fango, salvati dodici pony

Vivevano tra gli escrementi e il fango, salvati dodici pony

L'allevatore di Castelnuovo, affidato ai servizi sociali, viveva anche lui in condizioni pietose

Vivevano in condizioni estreme. Tra i loro escrementi e la loro disperazione. Dodici pony di un allevatore di Castelnuovo sono stati salvati in extremis da morte sicura lo scorso 22 gennaio, grazie al pronto intervento della Lav, la lega antivivisezione, e gli agenti del Corpo forestale di Caprino. Ora è arrivata la sentenza del giudice, che ha condannato il loro proprietario al pagamento di un'ammenda di 2mila euro e ordinato il definitivo affido dei pony alla onlus scaligera.

IL PROPRIETARIO IN MISERIA - Non è però il classico caso di un imprenditore senza scrupoli e senza coscienza. L'allevatore, infatti, è una persona anziana ultraottantenne, che viveva nelle stesse condizioni miserrime dei suoi animali. L'età avanzata e la pensione minima non gli permettevano più di allevare gli equini come si converrebbe. Una casa ridotta a discarica, senza riscaldamento. Quando la realtà è venuta allo scoperto in tutta la sua drammaticità il Comune ha convocato i servizi sociali per prendersi cura dell'uomo, che ora, vivendo da solo, può contare almeno su dei pasti caldi.

CON IL FANGO FINO AL COLLO - Lo scorso gennaio la scena che si sono trovati davanti agli occhi i volontari della Lav e gli agenti era raccapricciante. Gli animali, infatti, vivevano sprofondati negli escrementi e nella mota fino a metà zampa, impossibilitati a muoversi. I loro zoccoli erano lunghissimi, causando delle dolorose tendiniti. Impossibile accorgersi di quanto stava accadendo. i recinti "lager", infatti, non erano visibili dalla strada. Una puledrina di pochi mesi era a terra e sprofondata sotto uno spesso strato di fango da cui emergeva solo il capo, le sarebbero rimaste poche ore di vita. Disseppellito, l'animale è stato subito sottoposto alle cure veterinarie ed è sopravvissuto in extremis. Gli altri esemplari erano ricoperti da uno strato di melma così indurita che è stato impossibile ripulirli, se non tosandoli completamente. Ora dieci esemplari su dodici sono stati adottati, e uno di questi sta per partorire in questi giorni.


PENA ALLEGGERITA - "La mitezza della pena in rapporto alla gravità del fatto contestato si giustifica con la giusta considerazione che il giudice ha avuto per l'avanzata età del proprietario dei pony e per le condizioni miserrime in cui egli stesso vive, tali da destare compassione - afferma Lorenza Zanaboni, responsabile della sede Lav di Verona - Nel contempo, la confisca degli animali e l'affido definitivo all'associazione permette di garantire loro una vita futura in cui vengano rispettate le loro caratteristiche etologiche".

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