Cronaca Borgo Venezia / Via Spolverini

Pestato a sangue e rapinato sotto casa, fruttivendolo all'ospedale

Agguato di due malviventi incappuccciati a Borgo Venezia: la vittima è un 68enne, Vittorio Teza, colpito con pugni e calci alla testa da uno mentre l'altro lo teneva fermo. Gli hanno rubato il borsellino con seimila euro

Aggredito, picchiato e rapinato appena uscito di casa. I dubbi sono pochi: lo aspettavano. Sapevano in che ora si muoveva per andare al lavoro e il percorso che faceva. I furfanti sono entrati in azione ieri mattina, alle 4, a Borgo Venezia, fuori dalla casa dove la vittima, Vittorio Teza, fruttivendolo di 68 anni, abita con la famiglia. Con sé l'uomo aveva il borsellino con il denaro necessario, circa seimila euro, per passare al mercato e comprare la merce che gli serviva al negozio. E i ladri lo sapevano. Probabilmente ne avevano studiato le mosse nei giorni scorsi. Appena fuori dall'uscio è stato aggredito da due uomini coperti da passamontagna e malmenato senza pietà. Calci e pugni da uno mentre l'altro lo tratteneva. I violenti colpi alla testa l'hanno mezzo tramortito e non ha potuto fare nulla per evitare che i suoi rapinatori scappassero con i suoi soldi.

Il povero fruttivendolo non è riuscito nemmeno a dare l'allarme al 113. A chiamare sono stati i residenti, che, insospettiti dai rumori e dalle grida, si erano affacciati alla finestra e avevano visto il vicino agonizzante a terra, col volto coperto di sangue. Poi sono stati avvertiti i figli che gli hanno prestato i primi soccorsi. Le pattuglie delle Volanti, come segnala l'Arena, sono arrivate con l'ambulanza di Verona Emergenze, che ha trasferito il 68enne all'ospedale di Borgo Trento. Le medicazioni di rito hanno previsto anche una Tac per valutare eventuali danni alla testa e una visita oculistica, per le lesioni riportate all'occhio. Dalla ricostruzione della polizia sembra che i malviventi abbiano aspettato l'uomo sotto casa e siano entrati nel cortile scassinando la recinzione della casa. Secondo quanto confessato dallo stesso Teza, non sarebbe la prima volta che due loschi lo aspettano sotto casa. Era già successo la settimana scorsa ma senza ricorrere alla violenza. Quella volta lo avevano solo guardato.

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