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(foto di repertorio)

(foto di repertorio)

Visita dei Radicali al carcere di Montorio. "Realtà veramente interessante"

Rita Bernardini, presidente d'onore dell'associazione Nessuno tocchi Caino: "I detenuti sono occupati e potrebbero anche essere retribuiti, ma mancano i soldi per i materiali"

Si è tenuta ieri, 12 marzo, la visita nel carcere veronese di Montorio di Rita Bernardini, presidente d'onore dell'associazione radicale Nessuno tocchi Caino, accompagnata da una delegazione di radicali veneti.

Un visita che ha fatto seguito a quella nella casa circondariale di Vicenza e tra le due strutture Rita Bernardini ha notato molte differenze: "A Vicenza ci sono pochissime attività di lavoro o di formazione, mentre a Verona la realtà è veramente interessante - ha dichiarato la Bernardini - Molto dipende dal volontariato locale e dalle capacità della direttrice e del corpo di Polizia Penitenziaria. I detenuti quindi sono occupati".

Questo però non significa che non esistano problemi. "Anche qui a Verona, moltissimi detenuti che hanno scontato quasi del tutto la loro pena potrebbero finire di scontarla con una misura alternativa al cercere - ha spiegato Rita Bernardini - Questo ridurrebbe la recidiva. Inoltre i detenuti ci hanno fatto presente i rapporti difficili con la magistratura di sorveglianza. Il sovraffolamento, infine, è un problema comune sia a Vicenza che a Verona, ma a Montorio si sente un po' di meno perché le celle sono quasi tutte aperte".

Al termine della visita sono stati forniti anche alcuni dati particolari. Nel carcere di Montorio sono presenti 10 casi psichiatrici gravi conclamati e di questi 5 sono molto gravi. E su un totale di 438 detenuti, 125 sono tossicodipendenti. La popolazione carceraria veronese è maggiormente straniera (quasi il 70%).

"Io spero che molti progetti presentati dalla direttrice del carcere veronese vengano finanziati - ha concluso Rita Bernardini - Perché questo aiuterà il reinserimento dei carcerati. Anche perché i soldi per retribuire il lavoro dei carcerati ci sono, ma mancano ad esempio i soldi per i materiali. E questo è un problema".

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