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Verona. Una visita di controllo diventa un dramma: bimbo ricoverato in condizioni gravissime

Un problema all'orecchio riscontrato alla nascita ha richiesto alcune visite mediche di routine al Policlinico Giovan Battista Rossi, ma nell'ultima qualcosa è andato storto è il piccolo è stato colto da un arresto cardiaco

Un controllo di routine, necessario a causa di un problema all'orecchio riscontrato al piccolo al momento della nascita, si è trasformato in un vero e proprio calvario per una famiglia veronese. Adesso infatti l'infante si trova sedato nel reparto di terapia intensiva del Polo Confortini, dove riesce a respirare da solo, senza l'ausilio di macchinari, ma muove solo gli occhi. 

La procura della Repubblica ha deciso di aprire un fascicolo d'indagine sulla vicenda, ipotizzando il reato di lesioni colpose gravissime, in seguito ad un esposto presentato dai genitori del bambino. Il tutto ha preso il via circa due settimane fa al Policlinico G. B. Rossi durante una visita di controllo programmata: si tratta di un esame al quale il piccolo paziente era già stato sottoposto, che prevede la somministrazione di un sedativo. Una procedura quindi che non avrebbe dovuto dare problemi. 
È stato il padre quel giorno ad accompagnare il figlio in ospedale. Una volta affidato il pargolo al personale ospedaliero, si è seduto in sala d'attesa per attenderne la conclusione e tornare a casa. Ma qualcosa a quanto pare è andato storto. L'uomo ha visto prima passare l'attrezzatura per i casi di emergenza, dopodiché è stato avvicinato da una psicologa prima che lo avvertissero che il figlio era andato in arresto cardiaco. 
Ora il piccolo non avrebbe altre reazioni se non quella di aprire e chiudere gli occhi. E le indagini prendono il via. 

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