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Calendario Italia zona rossa e zona arancione - fonte governo

Calendario Italia zona rossa e zona arancione - fonte governo

Come funziona la "visita a casa" di parenti e amici nei giorni di zona rossa o zona arancione

Natale, Capodanno, pernottamento, piccoli Comuni e coprifuoco: tutte le diverse regole per la "visita a casa" di parenti o amici valide nei giorni di zona rossa e quelli di zona arancione

L'Art. 1, comma 1) del decreto-legge cosiddetto "Natale" istituisce per l'intero periodo che va dal 24 dicembre 2020, cioè oggi, fino al prossimo 6 gennaio 2021 la possibilità di compiere ogni giorno al massimo uno spostamento verso un'abitazione privata a propria scelta all'interno del territorio regionale. È una concessione in deroga al divieto di spostamenti che il governo ha voluto concedere ai cittadini in questo periodo natalizio, provando a trovare un equilibrio tra la possibilità di fruire di una socialità minima, mantenendo alto il livello della sicurezza sanitaria in relazione alla pandemia. 

Vi sono alcuni aspetti della disposizione pochi chiari sui quali non torneremo (per chi vuole, li abbiamo trattati qui), concentrandoci invece sul funzionamento e le regole che consentono a chiunque, durante questi giorni di festività, di compiere uno spostamento al giorno verso un'abitazione privata a propria scelta. Le situazioni possono variare, seppur di poco, in base al fatto che si sia in una giornata rossa, oppure in una giornata arancione. Per questo, tratteremo le due opzioni separatamente ai fini di una maggiore chiarezza, ma il punto fermo è che la cosiddetta "visita a casa d'altri" giornaliera, può essere effettuata sempre, qualunque giorno, sia di zona rossa che di zona arancione, dal 24 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021.

La visita a casa di amici o parenti nei giorni zona rossa

La mobilità durante i giorni di zona rossa è limitata anche all'interno del proprio Comune, cioè si esce di casa solo con un valido motivo tra quelli previsti dalla normativa (qui trovate le informazioni al riguardo, e anche qui). Tra i motivi validi che consentono di uscire dalla propria abitazione dal 24 dicembre fino al 6 gennaio, vi è sempre quello della "visita a casa". Lo spostamento per fare una visita a casa di amici o parenti, nei giorni di zona rossa può essere effettuato scegliendo quale propria destinazione un'abitazione privata situata all'interno dell'intera Regione.

Da Verona volete andare a Padova o a Venezia, poiché lì abitano un vostro amico o un vostro parente cui volete consegnare un regalo di Natale? Potete farlo, ma tale spostamento che implica di uscire di casa, superare il proprio confine comunale, può essere compiuto solo una volta al giorno. Lo «spostamento» è poi consentito solo nel rispetto dell'orario di "coprifuoco", cioè si può andare a fare visita in una casa altrui sempre e solo tra le ore 5 del mattino e le ore 22 della sera.

Lo «spostamento» per la visita a casa di cui parla il decreto-legge "Natale", ricomprende evidentemente sia l'andata che il ritorno. Lo ha sottolineato l'ultima circolare ai prefetti inviata dal capo di Gabinetto del ministero dell'Interno: «Si fa presente che, oltre allo spostamento per raggiungere l’abitazione privata di destinazione, deve intendersi consentito anche quello finalizzato al rientro presso la propria abitazione, domicilio o residenza, fermi restando i divieti di spostamento in orario serale e notturno». In sostanza se andate a trovare un parente a Venezia partendo da Verona, potete spostarvi sia in andata che al ritorno compilando la vostra autocertificazione giustificando lo spostamento con la motivazione valida della "visita a casa", ma dovete rispettare i «divieti di spostamento in orario serale e notturno», quindi rincasare prima delle ore 22. Oppure, se invece vi fermate a dormire presso l'abitazione privata nella quale siete andati in visita, dovrete attendere almeno le ore 5 del mattino prima di poter fare rientro presso la vostra residenza, domicilio o abitazione. 

Oltre a tutte le cose sin qui dette, la norma prevede che lo spostamento in deroga al divieto e finalizzato alla visita a casa, possa avvenire «nei limiti di due persone». Sui dubbi interpretativi circa cosa ciò significhi ci si è soffermati in precedenza. In questa sede, applicando l'interpretazione più prudente e dunque quella più rigorosa della norma, possiamo dire quanto segue: in uno stesso giorno di zona rossa, al massimo due persone possono spostarsi verso una sola abitazione, tra le ore 5 e le ore 22, per fare la "visita a casa". Nel computo delle due persone, non devono essere compresi i minori di 14 anni sui quali le due persone che si spostano hanno potestà genitoriale, così come non vanno conteggiati i soggetti disabili e i non autosufficienti che siano conviventi con le due persone (o la singola persona) che si spostano per fare la visita a casa d'altri. Il governo, nella Faq dedicata, scrive che nei giorni festivi e prefestivi, cioè quelli di zona rossa, «sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone». 

La visita a casa di amici o parenti nei giorni zona arancione

La mobilità durante le giornate di zona arancione, di fatto quattro (il 28, 29, 30 dicembre ed il 4 gennaio), subirà delle limitazioni, meno restrittive e per certi versi più complesse. In zona arancione vige il divieto di spostamento tra Comuni diversi, oltre che tra Regioni differenti. La prima cosa da tenere a mente è dunque che, in via generale, per varcare il confine del proprio Comune durante i giorni di zona arancione bisogna avere una valida motivazione prevista dalla normativa vigente. Tra le ragioni eccettuative che consentono di spostarsi da un Comune all'altro all'interno della zona arancione, il Dpcm 3 dicembre 2020 riporta le «comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune».

Di converso, tuttavia, la mobilità nei giorni di zona arancione, all'interno del proprio Comune di riferimento non è soggetta a limitazioni. Cioè a dire, durante i giorni di zona arancione è possibile spostarsi liberamente, senza dover giustificare in alcun modo il proprio spostamento e senza dover compilare alcuna autocertificazione, finché ci si sposti all'interno del proprio territorio comunale. Questo, naturalmente, sempre nel rispetto degli orari di "coprifuoco", cioè dentro il proprio Comune ci si sposta liberamente tra le ore 5 e le 22 nei giorni di zona arancione. Le Faq del governo lo riassumono così: «Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio Comune».

Ai fini della "visita a casa", dunque, la prima cosa da porre in evidenza è che in realtà durante i giorni di zona arancione, se ci si sposta verso un'abitazione privata che sia ubicata all'interno del proprio Comune non è nemmeno richiesto di compilare l'autocertificazione, né tantomeno di appellarsi alla motivazione della "visita a casa". Nel proprio Comune, infatti, durante i giorni di zona arancione, ci si può spostare tra le ore 5 e le 22 per fare visita a chi si vuole e senza dover tantomeno rispettare alcun limite massimo di persone che si spostano. La sopracitata norma delle due persone al massimo, infatti, non vale se lo spostamento avviene nei giorni di zona arancione e verso una casa privata situata all'interno del proprio Comune. La Faq del governo dedicata lo chiarisce così: «Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali». Il governo, in questo preciso caso, non menziona più la restrizione prevista dalla formula «nei limiti delle due persone», poiché appunto tale restrizione non si applica se lo spostamento avviene dentro il proprio Comune. 

Viceversa, anche durante i giorni di zona arancione sarà ugualmente possibile richiamarsi alla motivazione valida della "visita a casa" per compiere uno spostamento che vada oltre il confine del proprio Comune, purché dentro la propria Regione, in direzione di un'abitazione privata dove appunto fare un saluto ad amici o parenti. In questo caso, cioè se si decide di fare visita a un amico o a parenti al di fuori del proprio Comune, è necessario compilare l'autocertificazione e rispettare tutte le regole già esposte anche per la visita a casa fatta nei giorni in zona rossa. La Faq dedicata del governo con riferimento alla zona arancione, riassume il tutto così: «Negli stessi giorni (cioè i giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio, ndr) sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone». Anche in questo caso, naturalmente, il governo precisa che «le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono».

Per la zona arancione, infine, vi è un'ultima casistica da ricordare, quella cioè che riguarda i cosiddetti piccoli Comuni, definiti tali se con popolazione compresa entro i 5 mila abitanti. Per chi vive in questi piccoli Comuni, durante i giorni di zona arancione (non in quelli "rossi"), vale una deroga speciale al divieto sugli spostamenti. Tale deroga consente a chi viva in un Comune con popolazione entro i 5 mila abitanti di spostarsi liberamente nel raggio di 30 chilometri al di fuori del proprio confine comunale. Vi sono due specificazioni da fare al riguardo: la prima è una restrizione e riguarda il fatto che lo spostamento che viene effettuato nel raggio dei 30 chilometri partendo da un piccolo Comune non potrà comunque avere come destinazione una città capoluogo di provincia. La seconda, invece, è la possibilità persino di varcare il confine della propria Regione, qualora lo implichi uno spostamento effettuato entro il limite dei 30 chilomentri di raggio partendo dal proprio piccolo Comune verso un altro Comune (non capoluogo di provincia).

Ai fini della visita a casa, dunque, per chi vive in un piccolo Comune con meno di 5 mila abitanti, durante i giorni di zona arancione, sarà possibile anche compiere una visita al di fuori della propria Regione se lo spostamento avviene entro il raggio dei 30 chilometri. La Faq dedicata del governo riassume così le cose: «Sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali». Qui, in realtà, si pone a nostro avviso un problema ed un controsenso che la Faq rischia di ingenerare: se la "visita a casa", come abbiamo visto finora, rispettando le regole previste è possibile una volta al giorno verso un'abitazione privata ubicata ovunque nell'intera propria Regione di riferimento, e ciò vale evidentemente durante i giorni di zona rossa anche per un abitante di un piccolo Comune con popolazione inferiore alle 5 mila persone, non si capisce allora perché non dovrebbe valere per tale abitante anche nei giorni di zona arancione

La frase «sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali» rischia infatti far dimenticare quanto la precedente Faq del governo ha appena giustamente dichiarato, e cioè: «Negli stessi giorni (quelli in zona arancione, ndr) sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone». Questa possibilità, quella cioè generale di fare una volta al giorno una visita a parenti o amici in un'abitazione privata ubicata all'interno della stessa Regione, vale per qualunque cittadino italiano, anche quelli che vivono nei piccoli Comuni e che, dunque, potranno anche loro fare pure nei giorni di zona arancione la loro "visita a casa" a parenti o amici anche andando in un capoluogo di provincia e spostandosi ben oltre i 30 chilometri, purché restino all'interno dell'intero territorio della loro Regione.

Per tutti gli altri spostamenti, gli abitanti di un piccolo Comune dovranno rispettare il raggio dei 30 chilometri e il divieto di recarsi in un capoluogo di provincia, mentre per fare la "visita a casa" è evidente che tale deroga al divieto di spostamento consenta loro come a chiunque altro, sia nei giorni "rossi" che a maggior ragione nei giorni "arancioni"anche di andare a trovare un parente o un amico che abiti in un capoluogo di provincia, purché però si resti sempre all'interno della propria Regione. Non è un caso che la circolare ai prefetti del Viminale, descrivendo il quadro prescrittivo vigente, tratti in un punto autonomo e separato dagli altri, il punto c), la disposizione che consente «con riguardo all’intero territorio nazionale» lo spostamento «nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021», cioè, ribadiamolo, tutti i giorni sia "rossi" che "arancioni", «verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22 e nei limiti di due persone».

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