Picchia e violenta la figlia di otto anni, padre rinviato a giudizio a Verona

L'uomo è accusato di lesioni gravissime anche perché attraverso la violenza sessuale avrebbe trasmesso alla figlia il papilloma virus

Foto di repertorio

Ieri, 9 aprile, un cittadino veronese è stato rinviato a giudizio con le accuse di violenza sessuale su minore e lesioni gravissime. Il 9 maggio comincerà il suo processo in cui la vittima è sua figlia e in cui la ex moglie si è costituta parte civile.

I fatti sono stati riassunti da Luca Mazzara su L'Arena. Nell'autunno del 2010, l'accusato ritornava da un rave e con lui in auto c'era la figlia che all'epoca aveva otto anni. Nel sedile posteriore della vettura, l'uomo avrebbe prima preso a schiaffi e calci la figlia e poi l'avrebbe violentata. Un abuso violento e non il primo subito dalla piccola, che più volte quando dormiva nel letto matrimoniale con il padre sarebbe stata toccata dall'uomo sul petto mentre lui si masturbava.
Infine, l'accusa di lesioni gravissime è motivata anche dal fatto che con la violenza sessuale del 2010 l'uomo avrebbe trasmesso alla figlia il papilloma virus, un genere di virus che può provocare anche tumori e sterilità.

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