Cronaca San Massimo / Via Urbano III

La violenta in auto, poi intervengono gli altri due in suo aiuto: aguzzino in manette

Una ragazza di 25 anni si stava facendo riportare a casa da altre tre persone al termine di una serata, ma quando i due sono scesi per fumare una sigaretta, l'uomo dietro con lei ha dato il via alla violenza

Un brutto episodio avvenuto nella notte del 27 settembre 2014, ha trovato finalmente il suo epilogo venerdì scorso, quando gli uomini della questura scaligera hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un cittadino tunisino accusato di violenza sessuale e lesioni. 

Una ragazza di 25 anni si trovava insieme a due amici al bar all'interno del centro commerciale Auchan, dove incontrano altri conoscenti con i quali iniziano a bere insieme. La cosa però va per le lunghe e i due con i quali la giovane era arrivata decidono che è ora di andare. Lei invece rimane, si sarebbe fatta accompagnare da qualcun altro. Intanto le ore si fanno piccole e la ragazza si fa portare a casa da due cittadini nordafricani e uno romeno. I quattro fanno tappa in un chiosco della Bassona dove prendono panini e birre, dopodiché si fermano in un'area isolata della Croce Bianca per l'ultimo sorso della lunga nottata. Il marocchino alla guida e il romeno scendono per fumare una sigaretta, ed è in quel momento che, sul sedile posteriore l’altro nord africano tenta l’approccio con la ragazza. Lei però lo rifiuta ma lui non si ferma, ubriaco, e il modo di fare diventa sempre più brutale. La 25 enne viene immobilizzata e costretta ad avere un rapporto sessuale. Le altre due persone fuori dal veicolo sentono finalmente le sue grida disperate e corrono in suo aiuto. Lì parte una breve colluttazione con l'aguzzino e dopo pochi minuti la ragazza viene portata a casa. Il giorno dopo, nonostante il forte stato di shock, la 25enne decide di presentarsi in questura e denuncia tutto. 

Inizialmente riesce a fornire solo il nome dello stupratore, poi lo identifica tramite alcune fotosegnaletiche, si tratta di un cittadino tunisino di 30 anni. La Polizia riesce anche a risalire all’altro cittadino nord africano, che quella sera tentò di soccorrere la ragazza. L’uomo, clandestino in Italia, conferma la versione dei fatti data dalla donna e quindi permette alla questura di procedere all’arresto del violentatore, che per un periodo si trovava in Puglia per rinnovare il permesso di soggiorno. Rientrato quindi in terra scaligera, è stato ammanettato, ma non prima di aver provato ad offrire soldi alla ragazza per ritirare le accuse, e ora dovrà rispondere delle proprie azioni al giudice. 

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