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Vino, calici alti per i nuovi corsi da sommelier

Vino, calici alti per i nuovi corsi da sommelier

Vino, calici alti per i nuovi corsi da sommelier

Da settembre i percorsi formativi. Fratta Pasini: "Per educare alla cultura del bere consapevole"

“Un approccio al vino di tipo educativo, da coltivare con attenzione e sensibilità”. Si apre con le parole del consigliere nazionale dell’associazione italiana sommelier, Marco Aldegheri, il nuovo corso per degustatori e professionisti del vino a Verona. Tre gli appuntamenti già fissati che si svilupperanno attorno ai livelli formativi: appassionati e provetti sommelier si daranno appuntamento prima al Grand Hotel di corso Porta Nuova il 6 settembre per poi spostarsi in provincia, dove il vino veronese ha la sua “culla”, a Soave dal 15 settembre e a Malcesine dal 4 ottobre. I successivi corsi (secondo e terzo livello per accedere alla qualifica professionale) si svolgeranno a Santa Maria di Zevio e a Peschiera.

“Solitamente- spiega uno degli organizzatori dell’associazione Bruno Zilio- chi fa il primo e il secondo livello fa il passo finale e arriva al professionismo. Crescendo come numero di iscritti e partecipanti siamo riusciti a creare questi corsi aggiuntivi e abbiamo deciso di promuoverli anche in autunno. Nella nostra zona vantiamo una ricchezza di vini di fondamentale importanza, siano essi i pluripremiati Amarone e Recioto, che il Soave e il Valpolicella classico”. Tre livelli di formazione che prevedono l’iscrizione annua di 80 euro all’associazione, i 530 euro per il primo corso preparativo, i 490 del secondo di approfondimento e i 630 come tappa finale con gli abbinamenti del giusto vino al cibo.

“Un tema, quello del vino, che va di pari passo alla cultura della piacevolezza” ammette Aldegheri “Solo pochi anni fa è stato oggetto di straordinarie campagne salutistiche a sostegno delle sue doti, ma che in poco tempo, a causa dell’abuso di bevande alcoliche ha prodotto un’onda emotiva di demonizzazione indistinta. Che, va da sé, ha messo in seria difficoltà uno dei più importanti comparti produttivi del Paese, del Veneto e della stessa provincia di Verona. Oggi ci troviamo a fare i conti con l’inasprimento del sistema repressivo che si propone di tenere sotto controllo, giustamente, i comportamenti pericolosi alla guida di un autoveicolo”.

Una coincidenza quantomeno singolare in quel di Verona, dove proprio ieri, il sindaco Flavio Tosi ha prorogato l’ordinanza che vieta il consumo di bevande alcoliche in alcune zone cittadine come piazza Corrubbio, piazza Pradaval e San Fermo: per tutti i contravventori il Comune ha stabilito una multa arriva fino a 500 euro.

“Da almeno 40 anni- continua Aldegheri- Ais si occupa di proporre un approccio di tipo qualitativo e non quantitativo ed è testimonial di una cultura enogastronomica con 30mila soci di cui 3mila nel Veneto e i 600 di Verona”. Ed è lo stesso Comune di Verona a patrocinare l’iniziativa formativa per sommelier, come precisa il presidente del Consiglio Pier Alfonso Fratta Pasini: “Vogliamo dare un messaggio esterno alla cultura del bere ‘consapevole’ in particolar modo rivolto ai giovani: è fondamentale bere bene e in modo moderato. Il percorso che compiamo assieme ad Ais è cominciato due anni fa grazie anche all’ausilio del comando di polizia municipale e ha da subito dato buoni frutti. Meglio spendere qualcosa in più per una buona bottiglia rispetto che spendere la stessa cifra per ‘sballarsi’. Una voglia diversa dell'amministrazione che tiene a lanciare messaggi educativi sull'abuso dell'alcol oltre agli aspetti sanzionatori”.
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