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La rabbia dei residenti contro il Vinitaly: "In via Roveggia pisciano dappertutto"

Cabine telefoniche utilizzate come vespasiani, parcheggi condominiali e aree private tramutate in latrine a cielo aperto. Questo è quello che devono subire gli abitanti della zona limitrofa alla Fiera

Il Vinitaly, massima manifestazione internazionale sull'enologia, è uno degli appuntamenti che ha reso celebre Verona negli ultimi decenni e che ha contribuito alla sua crescita come polo finanziario. Non tutti però vedono solo i lati positivi di questa fiera, in particolar modo gli abitanti delle zone limitrofe. 

Al termine delle giornate fieristiche, il pubblico si avvia ai relativi mezzi di trasporto. Durante il tragitto spesso capita di sentire il bisogno di esternare i propri bisogni fisioligici e si cerca quindi un angolino dove soddisfarli. Se consideriamo il numero di persone che si recano ogni anno al Vinitaly, e che una certa percentuale di queste segue la prassi prima descritta, avremo un'idea del perché di queste lamentele. 

Cabine telefoniche utilizzate come vespasiani, parcheggi condominiali e aree private tramutate in latrine a cielo aperto. Impotente testimone di questi fatti è il capogruppo in quarta circoscrizione del Movimento 5 Stelle Alessandro Gennari, residente nella zona delle Golosine: "L´apice è stato raggiunto mercoledì sera, dopo l´ultimo giorno di fiera. È prassi per alcuni gruppi di giovani andare al Vinitaly verso il termine della manifestazione, per ricevere con più facilità bicchieri di vino e persino bottiglie da finire. Le cabine telefoniche di via Roveggia vengono usate come bagni pubblici e andrebbero rimosse, ma a essere presi di mira sono stati anche i parcheggi condominiali e le aree private. Forse, a chi partecipa alla grande esposizione dedicata al vino, l´anno prossimo dovrebbe essere regalato un alcol test, perché possa tastare il suo grado di lucidità".

Il capogruppo M5S esorta quindi l'amministrazione comunale a controlli più severi in tal direzione. Mentre Franco Dal Bello, consigliere per il Pd sempre in quarta circoscrizione, se la prende con la mini Ztl messa in atto nelle vie delle Golosine più vicine alla Fiera senza consultare il consiglio della quarta: "È stato adottato un provvedimento che ci ha pesantemente condizionato per quattro giorni, e nessuno di noi ne era al corrente". Complicato quindi avvisare i commercianti della chiusura improvvisa della zona. Sulla questione si esprime anche Alberto Padovani del Pdl: "L´assessore al traffico Enrico Corsi, in una mail di risposta a un negoziante che si lamentava del provvedimento a sorpresa, ha precisato che a informare il territorio avrebbe dovuto essere la circoscrizione. Ma noi consiglieri abbiamo appreso la novità solo dai giornali".

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