Cronaca Zai / Viale del Lavoro

Oltre 30 lavoratori in nero e 25 "bagarini": il bilancio delle Fiamme Gialle sul Vinitaly 2013

Ecco il resoconto delle attività della guardia di finanza durante il salone vitivinicolo internazionale che si è chiuso ieri: controlli a tutto tondo all'interno e all'esterno della fiera

Incisiva e costante la presenza dei finanzieri del comando provinciale nel corso della più importante manifestazione di rilievo internazionale dedicata al settore vinicolo che si è tenuta nei giorni scorsi presso il quartiere fieristico di Verona e che ha visto la partecipazione di oltre 4.000 aziende provenienti da varie aree geografiche del mondo nonché di numerosi rappresentanti dei principali target dell’export enologico.

I CONTROLLI - Il piano operativo attuato dalle Fiamme Gialle di Verona - che ha coinvolto oltre 300 finanzieri - si è contraddistinto per un approccio di tipo trasversale, orientato, dunque, al contrasto ad ogni forma di illegalità economica come ad esempio il lavoro nero o irregolare, le mancate emissioni di scontrini e ricevute fiscali e il fenomeno del bagarinaggio. I controlli presso gli stand e i padiglioni della fiera oltre che nel corso dello svolgimento della manifestazione si sono concentrati nella fase conclusiva di smontaggio degli spazi espositivi, orientandosi prevalentemente al contrasto al “lavoro nero”, fenomeno che produce molteplici effetti distorsivi non solo sotto il profilo della crescita economica ma anche della tutela dei lavoratori e che, dunque, specialmente in occasione di un evento di rilievo internazionale, è doveroso contrastare. Proprio al fine di rafforzare quanto più possibile la sicurezza sui luoghi di lavoro, le Fiamme Gialle di Verona hanno monitorato anche numerose attività commerciali in zone limitrofe al quartiere fieristico. Su oltre 521 lavoratori controllati 18 sono risultati irregolari di cui 14 totalmente in nero. 18 le mancate emissioni di scontrini fiscali verbalizzate.

BAGARINI E IRREGOLARI - Le Fiamme Gialle hanno individuato e segnalato alle competenti Autorità amministrative 25 “bagarini” che proponevano l’acquisto dei titoli di accesso alla manifestazione a prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli venduti regolarmente presso le biglietterie ufficiali. E’ scattato quindi il sequestro di 44 titoli d’accesso e del relativo denaro frutto dell’illecita commercializzazione. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza dei titoli d’ingresso. Nei giorni della fiera i controlli sull’impiego della manodopera si sono concentrati – quest’anno – verso quei pubblici esercizi maggiormente frequentati da espositori e visitatori. A fronte di 153 lavoratori controllati 32 sono risultati irregolari di cui 23 in nero.

SULLA STRADA - Infine, sotto il profilo della sicurezza economica del territorio, sono stati effettuati circa 100 controlli di polizia, finalizzati sia alla verifica della documentazione di trasporto che degli adempimenti richiesti dal codice della strada. Tra le principali irregolarità riscontrate dalle Fiamme Gialle che hanno comportato il sequestro amministrativo dei veicoli figurano la violazione della convenzione di New York - che prevede l’immatricolazione in Italia di veicoli esteri entro un anno - e la falsificazione del contrassegno assicurativo. Il dispositivo di controllo, attuato anche grazie alla collaborazione di tutto il management di Verona Fiere, è stato rafforzato dalla predisposizione di una “postazione fissa”, segno tangibile della costante presenza della guardia di finanza a tutela dei numerosissimi visitatori, consentendo così, anche a questa edizione di “Vinitaly”, di svolgersi all’insegna sia della legalità economico – finanziaria sia della sicurezza pubblica.

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