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Parte della refurtiva recuperata

Parte della refurtiva recuperata

Dalla campagna veronese a quella siciliana: arrestato lo scippatore seriale di Villafranca

L'uomo, responsabile di una serie impressionante di furti nel territorio scaligero, è stato di nuovo "pizzicato" in provincia di Enna. Ora sconterà la nuova pena nel carcere di Nicosia

La notevole serie di scippi commessa a partire da maggio 2012 a Villafranca e nei comuni vicini aveva indotto i carabinieri a ritenere che l’autore di tutti quegli episodi fosse sempre lo stesso. Fu così che nel corso della scorsa estate fu costituita appositamente una squadra composta da militari del nucleo operativo della compagnia di Villafranca che iniziò a monitorare tutte le aggressioni e gli scippi commessi nel comprensorio villafranchese, episodi perlopiù commessi a danno di donne ed anziane signore. Si iniziarono a raccogliere tutti gli elementi in comune tra i vari fatti delittuosi, a partire dal mezzo utilizzato dallo scippatore, un grosso scooter. Nel corso di settembre 2012, tutti gli indizi raccolti puntavano nella direzione di un sospettato: A.F. classe '73, disoccupato, residente a Villafranca di Verona. Sono così cominciati i primi servizi di appostamento e pedimento nei confronti dell’uomo; si arrivava a notare come quest’ultimo, sempre in orari simili, ovvero nel corso della mattinata o nel primo pomeriggio, quando si accingeva ad uscire per commettere gli scippi, era solito spostarsi in bicicletta da casa sua, in piazza IV Novembre di Villafranca fino alla vicina via Tione e solo lì, da un garage, prelevava il suo scooter Yamaha T-max con il quale andava “a caccia” di vittime. Preziose le numerose testimoniaze delle vittime e dei passanti che assistevano agli scippi: questi riferivano sempre dello stesso mezzo, ovvero un grosso scooter nero e grigio; si era inoltre appreso come il ladro scegliesse accuratamente le sue vittime; spesso sostava in sella al suo scooter e, avvistata una donna a piedi o in bicicletta (in quest’ultimo caso specialmente con la borsa all’interno del cestello), iniziava a seguirla fino a sceglire il momento giusto per colpire. Elevatissimo il rischio di trascinare le donne e ferirle gravemente. Anche per questa ragione, venerdì 21 settembre, gli uomini del nucleo operativo hanno deciso di seguire senza perdere di vista il ladro con l’intento di arrestarlo e porre fine all’impressionante serie di scippi commessi. Quella mattina l'uomo prima è riuscito a scippare un’anziana a Castelnuovo del Garda, dopo ha scippato una seconda anziana a Sommacampagna. Trattenuto il contante asportato alle donne, sbarazzatosi delle borse lungo la campagna tra Sommacampagna e Villafranca, il malvivente, ignaro di essere pedinato dai carabinieri, è quindi tornato al garage di via Tione, ha parcheggiato lo scooter e in bicicletta stava per fare rientro a piazza IV Novembre. Ma lo scippatore non è mai arrivato a casa in quanto a metà strada è stato circondato e bloccato dai militari che lo hanno arrestato. Pochi minuti dopo la perquisizione domiciliare in piazza IV Novembre consentiva ai carabinieri di recuperare una grande quantità di refurtiva accumulata nel corso dei mesi, soprattutto borse, monili, orologi e telefoni cellulari. Trasferito al carcere di Verona-Montorio, dopo qualche tempo è stata disposta la misura degli arresti domiciliari in attesa del processo. Forse non immaginava che le indagini del nucleo operativo dei carabinieri di Villafranca non sono terminate con il suo arresto ma anzi hanno subito una forte accelerata nell’intento di addebitargli l’intera serie di furti e scippi commessi dal maggio 2012. Proprio i forti indizi raccolti a suo carico per molti di questi episodi hanno consentito ai carabinieri di redigere una nuova informativa di reato alla procura della Repubblica di Verona. Sono stati così ricostruiti i suoi movimenti e individuati i centri urbani “teatri” delle scorrerie dell’uomo: da maggio a settembre 2012, a Villafranca, Valeggio sul Mincio, Roverbella, Mozzecane, Dossobuono, Castel d’Azzano, Povegliano Veronese, Vigasio, Bussolengo. Tra le decine di casi addebitati al delinquente, alcuni erano stati commessi sulle vittime con violenza tale che il reato ravvisato è passato da furto aggravato a rapina. Anche per questo, pochi giorni fa il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Verona ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'uomo. Quest’ultimo è stato rintracciato dai carabinieri della compagnia di Villafranca a Leonforte, in provincia di Enna, dove stava scontando parte degli arresti domiciliari a seguito dell’arresto per i fatti del 21 settembre e da lì, nella serata di venerdì 22, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Enna, è stato nuovamente condotto in custodia cautelare presso il carcere di Nicosia (EN).

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