Cronaca Veronetta / Piazza Isolo

Verona. Vigili urbani si mettono in malattia per andare a vedere Verona-Juve: scoperti

Nel primo caso il 51enne indirizzato sarebbe recidivo, sono infatti tre al momento le partite per cui si sarebbe fatto fare un certificato medico per un falso acciacco, ma il numero sembra destinato a salire

Il 9 febbraio 2014, quando Juanito Gomez segnò il pareggio nel finale di gara contro la Juventus, erano tra i 20.000 esultanti allo stadio, peccato però che per andarci si fossero messi in malattia e che questo loro espediente sia stato scoperto. Due agenti della polizia municipale rischiano ora pesanti sanzioni e uno di loro addirittura una condanna penale. Oltre tutto non si tratterebbe dell'unico episodio. 
Uno dei due uomini, di 51 anni, non voleva assolutamente perdersi Verona-Roma, Verona-Juventus, Parma-Verona, purtroppo però in quei giorni era di turno in fiera in un'occasione e proprio al Bentegodi nelle altre due. In tutti e tre i casi (si tratta di quelli accertati ma si ipotizza siano di più), l'uomo si è visto respingere la richiesta di ferie e si è quindi recato dal medico di guardia lamentando malesseri generali come mal di schiena e mal di stomaco. Con il certificato medico in mano poi, comunicava al comando la sua assenza e si dirigeva allo stadio in scooter passando davanti ai colleghi, quando l'Hellas giocava in casa. Tre cose però o hanno inchiodato: i filmati del circuito di sorveglianza del Bentegodi; la testimonianza di alcuni agenti che lo seguivano in incognito, visto che da tempo i suoi acciacchi della domenica avevano destato sospetti; infine anche l'esame degli ingressi degli abbonati conferma la sua presenza allo stadio in quelle occasioni. Per quanto riguarda la trasferta del Tardini invece, è stata la stessa società emiliana a confermare la sua presenza. 
Acquisiti i tabulati telefonici, che a loro volta hanno confermato la presenza dell'agente nella struttura sportiva, il pm Beatrice Zanotti gli ha imputato il reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, oltre a quello di aver indotto i medici a compilare certificazioni errate. Il gip lo ha rinviato a giudizio alla metà di maggio. 

Stesse accuse per un altro agente, la malattia però gli avrebbe permesso di vedere solo il match con la Juventus. L'indagine è praticamente la stessa, condotta sempre dal comando della Municipale, ma in questa vicenda il legale dell'uomo è riuscito a dimostrare che le malattie domenicali del suo assistito non erano inventate ma rientravano in un quadro più ampio di seri problemi di salute, in cui la partita del club scaligero risulterebbe come una specie di "terapia psicofisica". Il pm quindi ha ottenuto l'archiviazione del caso, il vigile però rischia comunque provvedimenti disciplinari. 

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