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«Ingiurie e di lancio di oggetti ai vigili del fuoco dai migranti dell'Hotel Monaco»

È Enrico Bettini, segretario regionale CONAPO sindacato autonomo dei vigili del fuoco, a denunciare l'episodio che si sarebbe verificato a Verona nella serata del 17 aprile 2020

«Nella serata di venerdì scorso, 17 aprile 2020, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Verona è stata vittima di ingiurie, insulti e lancio di oggetti da parte di alcuni facinorosi presenti fra i richiedenti asilo, che occupano l’Hotel Monaco in via Evangelista Torricelli, 4 in ZAI. Lo stesso albergo, diventato un centro di accoglienza richiedenti protezione internazioneale e minori, si è rivelato essere un focolaio di contagio, dopo la scoperta della presenza di oltre 100 migranti risultati positivi al COVID-19.».

Inizia così il comunicato stampa firmato da Enrico Bettini, segretario regionale CONAPO sindacato autonomo dei vigili del fuoco. 

«I Vigili del Fuoco, verso le ore 22.30, erano intervenuti su ordine della Prefettura, per effettuare le operazioni di igienizzazione degli spazi comuni della struttura alberghiera, intervento che rientra fra le nuove mansioni affidate al Corpo Nazionale dal 20 marzo 2020 nel contesto degli interventi di supporto alla popolazione nell’ambito del sistema di protezione civile, in questa situazione emergenziale causata dal virus COVID-19 due operatori in assetto NBCR, con tute tipo 3, guanti, maschera a facciale completo e filtro P3 e muniti di nebulizzatori elettrici, hanno effettuato le operazioni di igienizzazione di corridoi e vani scale all’interno della struttura con la presenza degli occupanti nelle loro stanze.

Alla fine delle operazioni, - ha spiegato Bettini - durante le fasi di decontaminazione degli operatori e delle attrezzature e la svestizione del personale intervenuto, nel cortile interno, i Vigili sono stati oggetto di ingiurie e di lancio di oggetti dalle finestre dell’albergo, da parte degli occupanti, rischiando di colpire i membri della squadra e gli automezzi sottostanti, rendendo così pericolose e difficili le fasi finali delle operazioni e mettendo a rischio l’incolumità del personale intervenuto, che fortunatamente non ha riportato nessun danno. Grazie alla prontezza di riflessi di chi è abituato a lavorare nell’emergenza, si è potuto evitare il peggio. Il personale per evitare di essere colpito, ha dovuto spostare velocemente tutti gli automezzi e le attrezzature predisposte per la decontaminazione.

Purtroppo – conclude Bettini – non vorremo mai sentire notizie di tale genere, noi non abbiamo possibilità di difenderci, non abbiamo strumenti, fortunatamente Santa Barbara ci ha assistito e protetto, ma poteva finire molto peggio. Speriamo che questo serva a sensibilizzare maggiormente i cittadini e le istituzioni che ci governano ad avere maggiore rispetto nei confronti di un Corpo che ha sempre fatto e continua a fare del bene per la popolazione, soprattutto nei momenti più tristi».

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