Cronaca Piazzale Porta Vescovo

Stop ai vicoli maleodoranti in Veronetta. Ipotesi bagni pubblici a Porta Vescovo

Le lamentele continue di residenti e commercianti della zona, hanno sortito qualche effetto. In Prima circoscrizione per contrastare i vari fenomeni di degrado si pensa alla creazione di bagni pubblici nei sottopassi

Strade e viottoli di Veronetta vengono spesso scambiati per bagni pubblici a cielo aperto, causando le rimostranze dei tanti residenti nella zona e dei commercianti. Perché allora non provvedere al collocamento di wc chimici in un’area dove pare essercene così tanto bisogno? È stata questa la proposta discussa in Prima circoscrizione, poco prima della pausa estiva.

La sollecitazione giungeva dal consigliere di Sel Ermanno Butti che ha espressamente richiesto l’installazione dei wc chimici all’interno e al di fuori delle mura di Porta Vescovo. La proposta durante la discussione è poi mutata, trasformando la richiesta iniziale dei wc chimici, in quella di un provvedimento che miri alla creazione di veri e propri bagni pubblici, sulla falsariga di quelli che già esistono in zone come San Zeno o piazza Brà.

Il problema è da tempo sentito come pressante da parte dei molti cittadini residenti nel quartiere, ma anche da parte dei commercianti che vi svolgono la propria attività. Spesso i vicoli sono maleodoranti e i cassonetti vengono utilizzati come nascondiglio per espletare i propri bisogni. La soluzione proposta sarebbe dunque quella di creare dei bagni pubblici, da collocare all’interno del sottopassaggio, al momento inutilizzato e chiuso, che si situa al di là dell’incrocio di Porta Vescovo. Come riferito dall’Arena sulla questione è intervenuto anche il presidente della circoscrizione centro Daniela Drudi: “È chiuso da tempo e qui potrebbe esserci lo spazio adatto per i wc pubblici. Siamo però oltre i nostri confini, già sul territorio della settima circoscrizione e perciò ho già inoltrato la questione, oltre che agli uffici comunali preposti, anche al presidente del parlamentino competente Nicola Carifi. So che ci sono varie opzioni allo studio, tra cui quella di sfruttare direttamente gli spazi del sottopasso già aperto. Deciderà chi di dovere: ciò che a noi preme sottolineare è l'esigenza di allestire dei servizi pubblici anche a Veronetta. Luogo e modalità di gestione li discuteremo poi: molto probabilmente sarà un'associazione ad occuparsi dell'apertura e della pulizia dei servizi”.

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