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Viabilit, la citt cambia volto e rischia il collasso

Viabilit, la citt cambia volto e rischia il collasso

Viabilit, la citt cambia volto e rischia il collasso

L'assessore Giacino: "Sappiamo che i lavori porteranno disagi, ma sono essenziali"

Verona si appresta a cambiare radicalmente il suo volto. La rivoluzione viabilistica in programma nei prossimi anni sarà “epocale”, come affermato dall’assessore all’Urbanistica Vito Giacino. Nei piani di palazzo Barbieri la riqualificazione dell’area delle ex Cartiere, dei nodi di Breccia Cappuccini, di Ponte Aleardi, delle intersezioni di via Tombetta con via Basso Acquar e viale Piave e il rifacimento di ponte San Francesco. Ma c'è apprensione sull'apertura di troppi cantieri in contemporanea, si rischia il collasso della viabilità.

Giacino non si nasconde dietro gli specchi: “Gli interventi creeranno diversi disagi, lo sappiamo e non siamo ipocriti, ma si tratta di opere essenziali per la viabilità cittadina, che non possono più essere posticipate”. Il quadro della situazione è stato dato questa mattina in Comune dallo stesso vicesindaco, dal sindaco Flavio Tosi, dal presidente della commissione urbanistica Comencini, dal presidente della quinta Circoscrizione Venturi, presente anche in qualità di assessore provinciale all’Ambiente, e dal pool di tecnici che sta gestendo tutti gli interventi, a margine della presentazione della VIA (Valutazione di impatto Ambientale). Essenzialmente i nodi cruciali sono due: l’attuazione del PUA (Piano urbanistico attuativo) delle Ex Cartiere di Verona, ad opera della Società Verona Porta Sud, ed il rifacimento di ponte San Francesco.

Andando per ordine, nel PUA delle ex Cartiere è prevista la totale riqualificazione della zona, che porterà alla realizzazione di un centro commerciale, di un’area verde di circa 40mila metri complessivi ed al miglioramento della viabilità di Basso Acquar, ma non solo. Infatti, contestualmente alla realizzazione degli interventi di riqualificazione urbanistica, il Comune ha richiesto a Verona Porta Sud, a titolo di compensazione ambientale ed a sostegno della funzionalità della rete urbana, la riqualificazione di quattro nodi viabilistici nevralgici per il traffico cittadino. Ovvero, verranno ristrutturati l’intersezione fra via Tombetta e via Basso Acquar e quella tra la stessa via Tombetta, viale Piave e stradone Santa Lucia, ma anche il nodo di ponte Aleardi e quello di Breccia Cappuccini. Per i primi due interveti la durata dei lavori è stimata in 4 mesi a cantiere, mentre per gli altri due si arriva fino a sei mesi.

Il cantiere alle ex Cartiere potrebbe essere aperto già entro fine anno, ad approvazione del VIA da parte della Provincia, cosa che dovrebbe avvenire entro 150 giorni da oggi. Per quanto riguarda gli snodi, potrebbero essere già appaltati entro la fine dell’estate ed i lavori nei cantieri di via Tombetta potrebbero iniziare già entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda le altre due aree di intervento, invece, la situazione è più complessa perché sono strettamente legate alla riqualificazione di ponte San Francesco.

I lavori a Breccia Cappuccini ed al nodo di ponte Aleardi, infatti, devono essere inevitabilmente sincronizzati con quelli di ristrutturazione di ponte San Francesco, pena il totale collasso della viabilità cittadina. Sono centinaia gli automobilisti che ogni giorno attraversano i due ponti sull’ansa est dell’Adige e l’apertura simultanea dei cantieri dei nodi e di ponte San Francesco, che sarà ridotto a tre corsie per l’intera durata dei lavori (20 mesi), rischia di creare imbuti di automobili e paralizzare il traffico cittadino. In ogni caso, i lavori sul ponte che porta alle acciaierie Riva non partirebbero prima della fine dell’anno, ovvero prima dell’assegnazione dell’appalto europeo.

Alla luce di tutto ciò è inevitabile che l’est della città sarà sotto scacco almeno per i prossimi tre anni. Proprio per questo l’assessore Giacino ha voluto che il Comune prendesse tutte le misure necessarie al fine di arrecare meno disagi possibili ai cittadini nominando una commissione che studiasse il traffico cittadino e che coordini lo svolgimento di tutti i lavori di viabilità.
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