Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca Centro storico / Via Cappello

Resistenza e lesioni ai carabinieri: arrestati due giovani fratelli kossovari a Veronetta

Allertati per una violenta lite per futili motivi in via Cappello, nel momento dell'arresto i carabinieri del Norm sono stati aggrediti dai due giovani fratelli

All’alba del 27 dicembre, la centrale operativa del Norm ha inviato una pattuglia in via Cappello su richiesta di una giovane ragazza che chiedeva aiuto perchè i suoi amici erano stati aggrediti. I due aggressori, nati in Kosovo ma residenti a Verona da tempo, coetanei degli aggrediti, ma di tutt’altra forma e forza fisica, li avevano raggiunti ed avevano iniziato a picchiarli dapprima con pugni e poi con la cintura dei pantaloni dal lato della cinghia di ferro, procurandogli tagli e ferite sulla testa e in viso. I motivi erano apparentemente futili: a quanto pare i due aggressori erano arrabbiati per dissidi avvenuti in passato con un ragazzo non presente e conoscente di entrambi i gruppi. Sicuramente l’alcool ha fatto la sua parte e ne ha aumentato la violenza, visto che erano entrambi ubriachi.

I cinque ragazzi vittime, esili di corporatura, nel cercare di difendersi, hanno a loro volta procurato delle ferite nella zona del sopracciglio ai due stranieri. La ragazza, rimasta al di fuori delle colluttazioni, ha prontamente chiamato i carabinieri. I due però si sono subito dati alla fuga. I militari hanno acquisito ogni informazione utile al riconoscimento dei fuggitivi, e, dopo attente ricerche, sono riusciti a rintracciarli nella zona di via Santa Toscana. Appena hanno chiesti i documenti per procedere all’identificazione, i due giovani hanno iniziato ad opporre una forte e violenta resistenza, con minacce, offese verbali e spintoni. Gli operanti allora, li hanno invitati a tranquillizzarsi e gli hanno detto di salire sull’autoradio di servizio per portarli in caserma e poterli identificare. Ma, nell’atto di assicurarli ai sedili posteriori, sono andati in escandescenza ed hanno colpito i militari con calci e pugni tali da procurare distorsione del polso e due dita ad uno, e distorsione del pollice all’altro.

I due, A.S. classe 97 e A.A. classe 93, fratelli, sono stati arrestati per resistenza e lesioni personali aggravate per essere state commesse contro un pubblico ufficiale, e sono stati denunciati in stato di libertà per le lesioni aggravate dall’uso della cintura quale arma nei confronti dei cinque giovani che hanno sporto denuncia. Entrambi con precedenti per lesioni personali, furti e rapine, sono stati giudicati con rito direttissimo nella mattinata di lunedì 28 dicembre, durante la quale l’udienza è stata rinviata e sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliero.

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