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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Cronaca

Evasione milionaria di un'azienda mantovana, coinvolti due veronesi

Ad uno è stato imposto l'obbligo di firma, per l'altro è scattata la custodia cautelare in carcere. Insieme ad altre tre persone avrebbe distratto milioni di euro da una società dichiarata fallita l'anno scorso

Sono coinvolti anche due cittadini veronesi nell'indagine della guardia di finanza di Mantova denominata «Dirty Oil». Per il 59enne A.B. è stata richiesta la custodia cautelare in carcere, mentre al 33 M.F.B. è stato imposto l'obbligo di firma. Insieme a loro, altri tre cittadini sono stati ritenuti responsabili dai finanzieri mantovani di vari reati, tra cui l'evasione fiscale e l'autoriciclaggio di oltre 200 milioni di euro e la distrazione di circa 75 milioni di euro dalle casse di una società dichiarata fallita.

L'indagine vede coinvolta una grande azienda mantovana che commerciava prodotti petroliferi, come riportato da L'Altra Mantova. Questa azienda era finita nel mirino delle Fiamme Gialle per il mancato versamento dei centinaia di milioni di euro di Iva degli anni 2014, 2015 e 2016. Gli approfondimenti dei finanzieri hanno permesso di scoprire l'incapacità della ditta di saldare il suo debito e nel 2018 è arrivato il fallimento.
Secondo le ipotesi degli investigatori, gli amministratori dell'azienda mantovana avrebbero sottratto dalle casse dell'azienda circa 75 milioni di euro, trasferendoli all'estero. Già nel 2018, era stato ottenuto il sequestro preventivo dei beni ritenuti profitto dei reati contestati. Mentre in questo mese di novembre sono scattate le misure cautelari per i cinque indagati e la Suprema Corte di Cassazione Penale ha confermato il sequestro dei beni richiesto dalla guardia di finanza mantovana.

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