Moglie e figlio in auto, va con una escort e viene minacciato con una katana

Un trentenne veronese si sarebbe fatto accompagnare a Trieste dove ha avuto un incontro sessuale. Non avendo pagato adeguatamente la ragazza, il compagno di lei lo avrebbe minacciato con una tradizionale spada giapponese

Katana, tradizionale spada giapponese (Foto di repertorio)

Un trentenne veronese potrebbe finire a processo a Trieste per una storia di soldi, sesso e una katana. La vicenda è stata riportata da Gianpaolo Sarti nel quotidiano Il Piccolo. Il pubblico ministero Federico Frezza ha chiesto il rinvio a giudizio anche per lui, oltre che per un 37enne triestino, indagato per rapina armata e sfruttamento della prostituzione.

Il 30enne era partito da Verona con moglie e figlio e ha raggiunto il capoluogo friulano dove aveva appuntamento con una escort di 21 anni. Moglie e figlio hanno atteso l'uomo in macchina, mentre lui consumava il rapporto con la giovane nella stanza scelta per il loro incontro. La prestazione avrebbe avuto un costo di 300 euro, ma il veronese avrebbe pagato solo 140 euro. La escort ha così chiamato il fidanzato che con una katana avrebbe minacciato il 30enne per ottenere il resto dei soldi. Il cliente, a quel punto, avrebbe chiamato la moglie per pagare il resto della somma, ma prima di saldare il conto, l'uomo è riuscito a fuggire e a chiamare le forze dell'ordine.

Il trentenne veronese è stato trovato in possesso di un coltello affilato e per questo anche per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio.

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