Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Real Bodies. La veronese incinta svenuta durante la mostra si scusa con gli organizzatori

Con una telefonata di pochi minuti, la 34enne si è detta rammaricata dell'accaduto, aggiungendo che con la sua protesta non pensava di rovinare la visita anche a persone meno impressionabili di lei

Si è scusata spiegando le sue ragioni con una telefonata di pochi minuti, la 34enne veronese in dolce attesa che domenica, dopo essere svenuta davanti ai feti abortiti ed al plastinato della gestazione ribattezzato Maria, aveva protestato sonoramente tentando di scoraggiare con una polemica, animata anche da altre signore in visita, l'accesso dei visitatori alla sezione dedicata all'apparato della riproduzione al primo piano di Real Bodies.

La signora veronese all'ottavo mese di gravidanza, nella breve telefonata di stamattina ha spiegato agli organizzatori che già lunedì aveva tentato di contattarli cercando i recapiti del portale ufficiale della mostra www.realbodies.it.. Ha aggiunto che con la sua protesta non pensava di rovinare la visita alla mostra a persone meno impressionabili rispetto a lei, che non si aspettava un tale clamore e non voleva certo sminuire in nessun modo il valore scientifico ed istruttivo di Real Bodies. Si è scusata anche con lo staff intervenuto in suo aiuto per i modi forse eccessivi dovuti a sbalzi d'umore del suo stato interessante. 

“Accettiamo le scuse” rispondono gli organizzatori “ma cominciamo ad essere stanchi di visitatori che cadono svenuti e danno la colpa all'esposizione Real Bodies nonostante sia segnalato preventivamente e in modo chiaro nei cartelli vicini alle scale il contenuto al primo piano. Cosa ancora più antipatica quando chi sta male per qualche minuto ha poi l'arroganza di invocare la chiusura della mostra, e mi riferisco anche ad altre polemiche sorte nei giorni scorsi e tentate strumentalizzazioni mitomani delle stesse. Siamo pronti a mitigare certe aree più impattanti ma non è certo perché pochi visitatori svengono che possiamo censurare sezioni fondamentali della mostra come quella dedicata all'apparato riproduttivo o la sala delle autopsie”.
Real Bodies è adatta a tutti, senza distinzione, e mostra senza filtri la realtà del corpo umano con esclusive finalità di divulgazione scolastica e scientifica, senza spettacolarizzazioni della morte” precisa il dottor Antonello Cirnelli, medico legale curatore scientifico dei contenuti di Real Bodies “le zone più d'impatto della mostra sono debitamente segnalate e i malori, statisticamente nella norma, possono essere ricondotti a particolare sensibilità e situazioni soggettive dei visitatori svenuti”. “Tanto più” conclude il medico legale fra i noti in Italia “che all'interno della sede espositiva tutti possono vivere un'esperienza culturale intensa certo, per i contenuti straordinari offerti alla vista per la prima volta, ma senza preoccupazioni di sorta, in quanto è stata predisposta fin dall'apertura un'area di sicurezza sanitaria con la presenza costante di personale sanitario pronto ad intervenire in ogni momento. Una zona medica che, grazie alla sensibilità degli organizzatori, entro pochi giorni sarà inoltre dotata di defibrillatore, strumento di sicurezza la cui presenza è auspicabile quando si concentrano migliaia di visitatori in un solo luogo come nel caso di questa mostra”.

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