Cronaca Centro storico / Via Giuseppe Mazzini

Verona, violinisti allontanati: hanno decine di precedenti penali

L'intervento dei vigili in via Mazzini alle 11e30 di martedì aveva creato scalpore per la "solerzia" nel reprimere il concertino: "Erano senza permessi e dai controlli sono emerse rapine e associazione per delinquere"

Rapina, porto abusivo d’arma, sequestro di persona a danni di minorenne, danneggiamento, evasione, associazione a delinquere, disturbo. Non si tratta dell'elenco degli articoli del Codice penale, ma dei precedenti dei violinisti allontanati martedì mattina da via Mazzini. Sono emersi dopo i controlli sull’identità effettuati dalla polizia municipale sulle cinque persone, tre violinisti e due “accompagnatori”, tutte di nazionalità rumena. Reati anche gravi, segnalati in diverse città del Nord Italia, in particolare in Lombardia.

Il loro allontanamento aveva destato scalpore e proteste da parte di turisti e, più in generale, dei presenti. I suonatori erano davanti alle vetrine vuote, nel negozio lasciato vacante da Benetton. Suonavano tranquillamente, col sorriso, almeno fino a quando non si è avvicinato il vigile. E' stato a quel punto che tra la gente si è levato qualche malumore: "Non avete di meglio da fare" dicevano alcuni. "Lasciateli stare, che male non fanno", ribadivano altri. Fatto sta che si è ventilata l'ipotesi di consegnare alle cronache un altro brutto episodio di intolleranza contro gli artisti di strada. Era già successo col pianista Paolo Zanarella.

Stavolta, però, la Muncipale sembra non avere tutti i torti. Gli agenti erano già intervenuti prima dell’allontanamento, attorno alle 11e30. Notando che i violinisti non stavano suonando, li avevano avvisati dei loro obblighi e diffidati dal suonare senza permesso, ricevendo rassicurazioni in proposito. “Evidentemente – spiega il comandante Luigi Altamura - pensando che i vigili non sarebbero ritornati, hanno preferito cambiare idea e sfruttare il momento di grande passaggio di turisti. Vorrei comunque ricordare che le cinque persone sono state allontanate in seguito ad una precisa richiesta d’intervento da parte di un residente, come spesso accade in centro".

Su 150 interventi in via Mazzini effettuati dalla polizia municipale nel mese di luglio undici hanno riguardato musicisti e tutti sono stati richiesti da residenti o commercianti. Continua Altamura: "Non mi pare, quindi, visto l’esito dei controlli, che l’intervento effettuato ieri possa essere considerato alla stregua di un’azione persecutoria nei confronti di indifesi musicisti. Ricordo anche che i veri musicisti possono esibirsi in modo legale chiedendo una semplice autorizzazione al settore Commercio del Comune, il cui unico costo è la marca da bollo, visto che l’occupazione di suolo pubblico non viene nemmeno conteggiata”.

Nella giornata di mercoledì altri dieci suonatori provenienti dalla Transilvania, che avevano tentato di suonare in centro storico, sono stati diffidati ed allontanati, sempre su richiesta di un residente. Dai controlli sull’identità effettuati dalla polizia municipale sono emersi anche per loro numerosi precedenti penali.    

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