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Verona, violenza in stazione davanti ai taxi: 46enne minaccia giovane di ucciderlo con una bottiglia

Solo grazie alla segnalazione del tassista a Porta Nuova la polizia è riuscita ad evitare il dramma. Il 28enne rischiava di rimetterci la pelle per la rabbia incontrollabile di un altro uomo. Separati e condotti dal giudice: condannati

Urla, botte e minacce di morte brandendo una bottiglia. Solo per l'intervento tempestivo degli agenti si è evitato il dramma in stazione. L’esodo estivo verso le attrazioni sul lago come i parchi divertimenti, con la maggior affluenza di turisti presso gli scali ferroviari, è da anni momento delicato e per questo oggetto di particolare attenzione da parte della polizia ferroviaria. Per questo sono stati incrementati i controlli sui binari e locali della stazione. E le conseguenze di ciò sono state rilevate. In stazione centrale di Verona Porta Nuova, la presenza degli uomini in divisa ha evitato il peggio, quando un diverbio rischiava di giungere a conseguenze irreparabili. La Polfer è intervenuta su segnalazione di un tassista, e ha prontamente diviso due uomini che discutevano animatamente davanti al lato parcheggio taxi della stazione.

Gli uomini sono stati fermati prima che uno dei due, un napoletano di 66 anni, potesse aggredire l’altro, un ghanese di 28 anni, con una bottiglia rotta con l’intento di ucciderlo. Separati i litiganti e portati davanti al giudice per il processo direttissimo, sono stati entrambi condannati ad un anno, pena sospesa, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, considerato che uno degli operatori intervenuti ha riportato un trauma discorsivo alla mano sinistra con sette giorni di prognosi.

Un altro intervento si deve invece ai colleghi di Peschiera: nel pomeriggio di sabato 19 luglio è stato identificato e tratto in arresto un rumeno di 47 anni, senza fissa dimora, perché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Verona nel luglio 2014, di tre mesi e 28 giorni, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo ora si trova nel carcere di Montorio

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