menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Verona, violenza sessuale, furti, truffe, spaccio. Un mese e mezzo di tempo: in manette 16 ricercati

Un inizio di autunno "caldo" quello degli agenti della Squadra Mobile scaligera della sezione "Catturandi", i quali, in meno di due mesi, dal 28 agosto al 16 ottobre sono riusciti a rintracciare un gran numero di loschi e furfanti

Non c'è che dire: un inizio di autunno caldo quello degli agenti della Squadra Mobile scaligera della sezione “Catturandi”, i quali, in meno di due mesi, dal 28 agosto al 16 ottobre hanno rintracciato e catturato ben sedici ricercati, sia italiani che di molte altre nazionalità. La sezione "Catturandi" è composta da investigatori, profondi conoscitori del territorio veronese e, soprattutto, dotati di una inesauribile pazienza, i quali si dedicano senza sosta alla ricerca dei malviventi destinatari di provvedimenti di esecuzione di carcerazione emanati dalle Procure di tutt’Italia ed anche dalle omologhe autorità di altri stati europei.

Questo mese e mezzo decisamente intenso si è aperto con la cattura di un 44enne rumeno colpevole del reato di rapina e per questo condannato a 2 anni e 7 mesi di reclusione, per poi proseguire con quella di un ragazzo di 27 anni di origine pakistana responsabile di furto e spaccio di stupefacenti e condannato a 1 anno e 3 mesi di reclusione, entrambi destinatari di ordine di esecuzione emesso dalla Procura di Verona.

Il 3 settembre, invece, all’interno di una collaborazione giudiziaria in ambito europeo, è stato rintracciato sul nostro territorio un 36enne ecuadoriano destinatario di richiesta d’arresto provvisorio a scopo di estradizione da parte delle autorità svizzere per i reati di aggressione aggravata e lesioni. L’ 8 settembre è stata la volta di un 31 veronese, responsabile di aver violato le prescrizioni dell’affidamento in prova disposto a suo carico a seguito di una condanna per furto, mentre il 22 è stato rintracciato un giovane di 25 anni di nazionalità ucraina, anche condannato per furto e destinatario di un’ordinanza di arresto in carcere. Ed il mese di settembre si è concluso con le catture di un 29enne rumeno, colpito da un mandato di arresto europeo per il reato di furto aggravato, e di un 43enne originario di Legnago, condannato a 8 mesi reclusione anch’egli per il reato di furto aggravato.

NOVE ARRESTI A OTTOBRE - L’attività del mese di ottobre si è caratterizzata per la spiccata internazionalità, tanto che i primi cinque soggetti catturati provengono da cinque nazioni diverse. A finire nella rete degli agenti delle Mobile sono stati il 58enne veronese condannato per i reati di rapina, associazione mafiosa, estorsione, sequestro di persona, usura e ricettazione. Un 31enne tunisino responsabile di detenzione e spaccio di stupefacenti. Un 24enne marocchino accusato di ricettazione, il 35enne georgiano evaso dagli arresti domiciliari e il 33enne nigeriano colpevole di lesioni oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Il 14 ottobre, invece, è stato il turno di due cittadini rumeni, di 31 e 34 anni, ricercati dalle autorità del loro Paese per essersi resi colpevoli rispettivamente di guida in stato di ebbrezza e per falsificazione di mezzi di pagamento e riciclaggio. In particolare il secondo era stato alla testa di una banda, operante in Romania, dedita all’attacco degli sportelli bancomat e alla clonazione di carte di credito: dall’utilizzo fraudolento dei bancomat i malviventi causarono agli istituti bancari di almeno 3 milioni di euro. In tale frangente si sono rilevate di fondamentale importanza le preziose informazioni fornite dal personale della polizia rumena al momento operante al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) a Roma. Grazie a tali informazioni, i due malviventi sono stati rintracciati a Lugagnano di Sona e, pur avendo cercato di eludere i controlli presentando documenti falsi sia italiani che rumeni, non sono riusciti ad ingannare l’occhio dei poliziotti. A completare la nutrita serie di catture sono poi arrivate anche quelle di un 64enne veronese responsabile di violenza sessuale su minori condannato a 4 anni di reclusione e di una 40enne trevigiana accusata di evasione. Tante operazioni in breve tempo, quindi, e tutte condotte a buon fine. Per fortuna.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Casa

    Ristrutturare casa: come riconoscere un muro portante

  • social

    Boom del social fitness: come tenersi in forma da casa

  • social

    Concorso Volotea: VOTATE “VERONA FOR ALL”

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento