Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Franceschine

Verona, vertice per la Tav Brescia-Verona: si fissano i paletti. Attivisti contro l'opera in presidio

In Provincia Comuni e costruttori sottoscrivono accordi per indennizzo degli espropri, salvaguardia ambientale e della viabilità: "Inutile perdere tempo contrastando l'Alta velocità, facciamo piuttosto il nostro dovere difendendo il territorio"

Questione "Tav", arriva il vertice in Provincia con i Comuni. Si è tenuto infatti in via delle Franceschine, sede dell'ente veronese, l'incontro sul percorso dell'Alta velocità con i tecnici delle società realizzatrici del progetto, "Italferr" e "Cepav Due". Scopo dell'incontro era di far emergere e coordinare le esigenze del territorio attraversato dal lotto Brescia-Verona. Le osservazioni presentate dai Comuni (Castelnuovo del Garda, Peschiera del Garda, Sommacampagna e Sona) sono state tutte raccolte dalla Provincia ed esposte ai progettisti. Adesso, gli uffici tecnici della Provincia elaboreranno un documento, da condividere con i sindaci, e che verrà inviato a Regione, Commissione per la Valutazione di impatto ambientale, Ministero delle Infrastrutture e consorzio "Cepav".

ACCORDI - Le principali richieste avanzate dal territorio veronese sono passate attraverso la sottoscrizione di un accordo fra la società e le associazioni di categoria per uniformità di trattamento e indennizzo nelle procedure di esproprio (nel caso di terreni agricoli e industriali come la ditta Ancap), lo stesso accordo contiene anche l'impegno a ridurre l'utilizzo di terreni per i cantieri, attenzione alle opere di compensazione ambientale secondo i criteri oggettivi già stabili nel Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), salvaguardia della viabilità già programmata che prevede il collegamento con il sistema delle tangenziali e il casello autostradale di Castelnuovo. Prevista anche la cessione alla Provincia e Comuni della strada di cantiere per realizzare l'eventuale raddoppio della Regionale 11 e la realizzazione di sottopassi e cavalcavia per mantenere intatta l'attuale percorribilità nord-sud delle zone con istituzione di un info-point a cui i cittadini e i comitati possano rivolgersi per avere informazioni dirette sull'opera.

Sono state anche dibattute le maggiori criticità presenti sul tracciato che riguardano il laghetto del Frassino, la galleria di San Giorgio in Salici e il collegamento fra i due centri abitati di Lugagnano e Caselle.    

“E' stato un incontro concreto e positivo - ha spiegato il presidente della Provincia, Antonio Pastorello -. Le segnalazioni dei sindaci sono state molte e puntuali, ma direi che abbiamo raggiunto l'obiettivo per cui ho fissato l'incontro, e cioè portare a casa il massimo per il territorio veronese. Come tutti sappiamo, l'opera ormai è già decisa e la Provincia non può fermarla. Nessun ente ha questa possibilità, per questo dobbiamo lavorare affinché il nostro territorio abbia il maggior numero di mitigazioni all'impatto di un'opera tanto imponente. Inutile perdere tempo contrastando l'Alta velocità, facciamo piuttosto il nostro dovere di amministratori difendendo in tutti i modi il territorio. Ho visto la grande capacità di far squadra da parte degli amministratori locali e dei sindaci. Il documento che faremo nei prossimi giorni sarà l'arma con cui, sono sicuro, riusciremo a portare a casa ciò che serve all'area veronese”.

PROTESTE CONTINUANO - Non si sono comunque affievolite le proteste per contrastare il progetto tav, considerato "disastroso" per il territorio e "inutile" in merito al trasporto passeggeri. Dalle 9e30 mattina un gruppo di militanti "No Tav" veronesi, sfidando il maltempo, ha presidiato l'ingresso della Provincia mentre Pastorello stava incontrando i sindaci dei quattro comuni veronesi. L'obiettivo dei militanti era appunto quello di ribadire la netta contrarietà ad "un'opera devastante, assolutamente inutile e che servirà solo a gonfiare le tasche delle imprese".

"Soprattutto - ha spiegato il portavoce Daniele Nottegar - ricordare che, al contrario di quanto sostengono alcuni pubblici amministratori, fermarlo è possibile e tocca a noi".

Il prossimo momento di mobilitazione dei "No Tav" sarà la passeggiata popolare a Lonato del Garda (Brescia) organizzata per sabato 22 novembre. Spiega Nottegar che "da Verona partiremo tutte e tutti insieme con il treno regionale delle 13e23 (ferma anche a Castelnuovo, Peschiera e Desenzano), quindi l'appuntamento è per le 12e30-13 fuori dalla stazione di Verona Porta Nuova. Solo partecipando in prima persona alla lotta contro il mostro Tav possiamo salvare il nostro territorio dal saccheggio perpetrato dal governo Renzi (e da quelli che l'hanno preceduto) e consentito (a cambio di compensazioni economiche) dagli amministratori locali della Lega Nord".

Alle proteste non si tirano certo indietro gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Spiega la parlamentare Arianna Spessotto che “le dichiarazioni di Pastorello in merito alla pretesa ineluttabilità della Tav sono il simbolo di una politica che si arrende agli interessi di parte e scende a patteggiamenti. Affermare, come ha fatto il presidente della Provincia, che il tracciato è inutile e poi ritrattare sostenendo che opporsi alla sua costruzione 'è solo una inutile perdita di tempo' dimostra l’irresponsabilità e la rassegnazione delle Istituzioni di fronte a uno scempio come quello del Tav. Da anni i Comitati locali si battono contro il devastante impatto ambientale che la costruzione dell’opera determinerà sul territorio circostante, caratterizzato da vigneti e produzioni tipiche di eccellenza. Gli amministratori locali sono stati scelti ed eletti dalla cittadinanza per rappresentare la volontà popolare e per difendere il territorio d’appartenenza, non per arrendersi al Governo di turno. Qui non si tratta di limitare i danni del Tav come sostiene Passarello, né di elemosinare risarcimenti dovuti: l’alternativa esiste e consiste nella revisione del tracciato, alla luce di una nuova Via da prodursi sul progetto, e al potenziamento della linea esistente, meno impattante sul piano ambientale e finanziariamente meno costosa''.

IL PRESIDIO NO TAV ALLA PROVINCIA DI VERONA

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