Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, la versione di Tosi: "La Finanziaria? Manovra da Pinocchio. Sarà disastrosa per tutti"

Il sindaco di Verona contro Renzi: "Una bugia dietro l’altra. Già non ha mantenuto i 3 miliardi e 700mila euro per le scuole e il finanziamento dell'Alta velocità Brescia-Verona. Le tasse aumenteranno a dismisura, colpendo chi è già allo stremo"

Il suo ex collega sindaco non lo convince. Più volte si era scagliato contro di lui, anche e soprattutto in tema di immigrazione. Ma a tenere banco, in questi giorni sono i temi del lavoro e dell'economia. La legge di Stabilità, l'ex Finanziaria, ha fatto letteralmente saltare sulla sedia il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che l'ha bollata come "manovra di Pinocchio". "A Palazzo Chigi - ha spiegato Tosi - alla preoccupazione per il possibile contagio del virus ebola si aggiunge quella per il contagio del virus di Mastro Geppetto che fa diventare i premier come Pinocchio" ha sbottato Tosi.

"Renzi, infatti, sta raccontando una bugia dietro l’altra agli italiani. Basti pensare a quando sono stati promessi i 3 miliardi e 700 mila euro per le scuole che non sono mai stati stanziati, al finanziamento mancato della tratta alta velocità Brescia-Verona ed ora, con l’annuncio di diminuzione delle tasse con l’ultima legge di Stabilità, siamo di fronte all’ennesima menzogna vergognosa perché, al contrario di quanto viene promesso, con questa manovra si andrà a concretizzare un aumento della pressione fiscale senza precedenti".

"Già il premier è riuscito a praticare, per finanziare gli 80 euro di bonus in busta paga, tagli al solo Comune di Verona per un totale di 31 milioni di euro, vale a dire 120 euro per ogni cittadino veronese neonato o centenario che sia, rinnegando di fatto le sue origini di sindaco di Firenze. Ora, con questa legge di Stabilità e nuovi tagli diretti e indiretti applicati su Regioni, Comuni e cittadini, non si realizzerà altro che un vero massacro per le famiglie e le imprese del territorio. È scandaloso che Renzi tenti di spacciare come taglio delle tasse un provvedimento che non farà altro che aggravare la situazione economica del Paese. Quello che serve veramente è un effettivo intervento di tagli agli sprechi dello Stato centrale, che ci sono, e di alcune Regioni ed enti locali che mal gestiscono la cosa pubblica a danno di tutti i cittadini italiani".

Continua Tosi, rincarando la dose: "Invece, come è sempre stato in passato, vediamo il concretizzarsi di una manovra che andrà a colpire soprattutto chi ha sempre lavorato di più, pagato più tasse e che già si trova allo stremo. Che questo non sia un giudizio di parte, lo confermano le pesanti critiche alla legge di stabilità mosse dai suoi colleghi di partito Chiamparino e Zingaretti, presidenti di Regione, e di Fassino, presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci): Renzi, almeno, potrebbe leggersi il rapporto della Sose, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze, su Regioni e Comuni virtuosi, così saprebbe meglio dove andare a tagliare gli sprechi".      

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