Verona, la vendetta dello spacciatore. In un volantino le accuse a 25 persone: "Usano cocaina"

Avrebbe confessato che molte persone si drogavano prima che lui facesse di Valeggio la sua piazza principale di smercio oltre a Roverbella e Villafranca. E non sarebbe finita qui, dato che si annuncia un nuovo "avviso" con altri nomi

Valeggio sul Mincio

C’è da prenderlo con le proverbiali “pinze” come in molti altri casi. Questo perché se non corrisponde a verità ciò che nel volantino è scritto si tratterebbe di ingiuria o diffamazione. A Valeggio sta facendo parlare da ore un foglietto, scritto in un italiano non correttissimo, di un fantomatico spacciatore di droga che snocciola urbi et orbi nomi e cognomi di clienti e consumatori abituali di cocaina. Le copie cartacee delle accuse sarebbero sparite dalla circolazione ma in piazza non si parla d’altro e i messaggi passano di cellulare in cellulare.

Lo spacciatore avrebbe messo in atto una vendetta bella e buona ma si “tira fuori” dalle eventuali speculazioni su di lui. Avrebbe infatti confessato che molte persone si drogavano prima che lui facesse di Valeggio la sua piazza principale di spaccio. In tutto avrebbe tirato in ballo 25 persone tra il paese sul Mincio, Roverbella e Villafranca. E non sarebbe finita qui, dato che si annuncia un nuovo volantino con altri nomi. Il volantino sarebbe anche passato dagli uffici comunali e il sindaco Angelo Tosoni avrebbe invitato a non concedere molto credito al “chiacchiericcio” e al testo che “potrebbe essere stato scritto da chiunque” e a presentare querela contro ignoti per chi si sentisse diffamato. Ai carabinieri, per ora, non sarebbero pervenute denunce. Per molti si tratterebbe di una bufala. il caso è segnalato dal quotidiano L’Arena, che riporta il testo di quello che viene chiamato un “esposto pubblico”:

 «Non sono io né la causa, né l'artefice dei vostri vizi», si legge sul volantino in un italiano malfermo, «e ripago tutti i clienti drogati, tanti anche alcolizzati, con la stessa moneta. Voi mi avete denunciato alle forze dell'ordine ed io vi denuncio pubblicamente visto che siete maggiorenni, avendo tutti 35/40 e anche oltre i 50 anni e la maggioranza di voi era ed è anche spacciatore». Subito dopo si nomina la cocaina e si scrive che i motivi per cui le persone indicate sarebbero entrate nel giro erano tanti, dal guadagnarci alla «superbia di sentirsi migliori delle persone comuni».

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