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Verona, ustioni da bombe carta e gambe massacrate dai calci: scoppia finimondo dopo Hellas-Inter

Agenti di polizia tra i tifosi nerazzurri e quelli gialloblù. Il questore Vito Danilo Gagliardi: "Gli ultrà hanno fatto fermare i pullman e si sono messi a fare guerriglia urbana tentando di arrivare ai nostri tifosi. Noi stavamo in mezzo"

Si erano temuti disordini per la grande massa di tifosi interisti in arrivo a Verona e il risultato è che per un’altra partita in casa dell’Hellas si è vissuta un’altra giornata di tafferugli. Episodi preoccupanti, contro la polizia soprattutto. Alcuni agenti in servizio allo stadio Bentegodi sono finiti in Pronto soccorso con ferite da ustioni e gambe sanguinanti per bottigliate e calci violenti. “Ultrà scalmanati”, avrebbero precisato dalla questura, su cui comunque si è puntato il riflettore della “giustizia”. Gli investigatori della Digos e della polizia scientifica sono ancora al lavoro da sabato sera e stanno passando al vaglio tutte le immagini registrate in occasione dei disordini post partita.

IDENTIFICATI - I risultati non si sono comunque fatti attendere e infatti lunedì mattina sono stati riconosciuti quattro tifosi di nazionalità francese che hanno preso parte, fra le file dei tifosi veronesi, al lancio di oggetti contundenti all’indirizzo delle opposte tifoserie, lancio a causa del quale tre poliziotti del cordone divisorio, sono rimasti feriti. La Questura ha già annunciato che non ci sarà nessuna pietà sugli scontri. E non saranno denunce, come spiega la polizia. Ma arresti. A quanto pare le divise sono state assalite da bombe carta che hanno provocato bruciature sulle divise e un agente ferito ma anche tagli e contusioni dovute ai calci dei tifosi. Le prognosi vanno dalla settimana in su. E come spiega su L'Arena il questore, Vito Danilo Gagliardi,

«È da stamattina alle sei (spiegava domenica, ndr) che i miei uomini stanno visionando il materiale filmato sabato sera. Non si faranno sconti a nessuno», ha detto ieri mattina il questore Danilo Gagliardi.

«I primi pullman degli interisti erano passati, circa sei. Restavano dietro quelli degli ultrà, facilmente individuabili visto che avevano messo i cartoni sui vetri per evitare che in caso di sassaiola arrivassero schegge. Quando i nostri tifosi, circa un centinaio, li hanno visti passare da dietro, diretti alla tangenziale, nei pressi della pizzeria di via Atleti azzurri hanno cominciato a lanciare oggetti. Gli ultrà interisti hanno fatto fermare i pullman e si sono messi a fare guerriglia urbana tentando di arrivare ai nostri tifosi. Noi stavamo in mezzo. Non ci sono stati contatti tra tifoserie, a farne le spese sono stati i poliziotti. Una dirigente ha riportato una ferita da taglio che è stata suturata con quattro punti, un altro ha problemi a un ginocchio per dei calci, un altro agente s'è ustionato per una bomba carta che gli è esplosa molto vicino e quindi dovrà fare anche controlli audiometrici»

A dar fuoco alle polveri, è il caso di dirlo, sono stati i tifosi interisti. Gli ultras gialloblù stavano attendendo i rivali nella zona dei pullman, a partita finita, verso le 23e15. E’ nel parcheggio della Curva Nord che si sono svolti i tafferugli. La polizia, a quanto si apprende dalla questura, aveva “cinturato” i tifosi locali, circa un centinaio. Purtroppo botte e bombe carta sono arrivate dalla parte opposta. Ora tocca alla sezione Digos, competente in materia, che potrebbe risalire ai responsabili nelle prossime ore, anche grazie alla collaborazione dei colleghi di Milano.

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